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MotoGP, Austria: le pagelle

a cura di Datasport

3' di lettura

Jorge Lorenzo    10 Un capolavoro, cattivo e micidiale nel corpo a corpo come poche altre volte in carriera. Vince una scelta azzardata come quella della doppia morbida e la vince con una gestione di gomme assolutamente eccezionale nella prima parte di gara, quando lascia andare ma non troppo Marquez e tenendosi dietro al tempo stesso Dovizioso.    Marc Marquez     10 Non ha vinto ma quel che fa è comunque qualcosa di formidabile, riesce a mettersi dietro una Ducati su una pista Ducati e con l'altra resta in lotta fino all'ultimo giro. Può essere contento della piazza d'onore anche perchè in classifica c'è ormai una voragine (+59 sul secondo, Rossi) ed è lanciatissimo verso il quinto alloro in classe regina.   Andrea Dovizioso    8 Va sul podio ma più di un sorrisetto non può regalare, perchè qui voleva vincere e le possibilità c'erano tutte, quindi è comprensibile che veda questa tappa come una buona occasione sprecata. La doppia media non dura quanto sperato e dopo quel lungo in curva 1 non c'è più niente da fare.   Cal Crutchlow      8 Gran bella gara, un ottimo 4° posto di sostanza. Una posizione guadagnata rispetto al via ed una corsa condotta sempre a ridosso del podio che regala tanti punti importanti a lui e Lucio Cecchinello.   Valentino Rossi     8 Certo, per uno come lui dover parlare di gran 6° posto fa quasi senso, ma la sesta piazza di oggi deve essere vista in quest'ottica, perchè poi nei primi sei una moto che in qualifica era fuori dalla top ten. Con pazienza e cervello recupera dalla quattordicesima casella di partenza e porta a casa dieci punti utili per difendere la piazza d'onore in campionato.   Danilo Petrucci     7 Buonissimo 5° posto, forse sperava di essere un po' più vicino al podio visto che si correva su una pista favorevole alla Ducati, ma resta una bella prova in un fine settimana combattuto.   Alex Rins          7 Più lento di Iannone in qualifica ma sicuramente più efficace in gara, chiude 8° in scia a moto più performanti della sua.   Johann Zarco     7 Su una delle piste più sfavorevoli alla Yamaha si difende egregiamente e dopo essere stato la Yamaha più veloce in qualifica combatte per i punti portandone a casa sette.   Alvaro Bautista    7 Artiglia la top ten con una corsa molto positiva in cui risulta il miglior classificato tra coloro che si trovano in sella alla Gp17.   Tito Rabat      7 Buon fine settimana complessivamente, Bautista, anch'egli su Gp17 come lui, gli toglie la top ten per appena tre decimi.   Daniel Pedrosa    6 Chiude 7° a 14” da Marquez ed a poco meno di 5” da Crutchlow, deve fare di più.   Bradley Smith     6 Si carica sulle spalle la Ktm essendo la sua l'unica Rc16 in pista e prova a fare del suo meglio nel Gp di casa del suo team, al quale riesce a regalare due punti.   Takaaki Nakagami     6 Il migliore tra le Honda 2017, un punto per lui.   Maverick Vinales      5 Ennesima partenza disastrosa, finisce indietrissimo e deve recuperare, ma su questa pista per le M1 è più difficile che altrove ed al traguardo è appena 12°. Uno dei fine settimana più difficili da quando è in Yamaha.   Andrea Iannone     5 Commette un lungo di troppo nelle prime fasi e perde tantissime posizioni, fa fatica a risalire e chiude appena 13°.   Hafizh Syahrin       5 In Austria la Yamaha soffre e questo si sapeva già alla vigilia, lui però non fa niente per metterci del suo ed è fuori dai punti.   Aleix Espargaro      5 Week-end difficile, in gara la situazione non cambia ed è solo 17°.   Franco Morbidelli      5 Fa meglio del compagno Luthi, ma Nakagami, che guida come lui una Honda 2017, almeno un punto lo prende, lui no.   Jack Miller       4 Con una Desmosedici Gp17 in Austria non si può arrivare 18°, infatti tutte le altre Ducati 2017 vanno nei punti.    Scott Redding     4 Poca competitività da parte sua e dell'Aprilia, come succede spesso.  Ma si prende addirittura più di 20” dal compagno Espargaro, decisamente troppi.   Karel Abraham     4 Sempre tra gli ultimi sia in prova che in gara.   Thomas Luthi      4 Ultimo nel fine settimana in cui viene ufficializzato il suo ritorno in Moto2 a partire dal 2019, ed il risultato di oggi conferma una volta di più che forse non è adatto a questa categoria.   Xavier Simeon      4 Unico dei ritirati.  

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