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MotoGP, Qatar: i temi del Gp

a cura di Datasport

3' di lettura

La prima di 19 battaglie è andata, ed è stata vinta magistralmente da Andrea Dovizioso, bravissimo a rispondere all'attacco all'ultima curva da parte di Marquez, di nuovo beffato in un corpo a corpo dal ducatista. Ma Losail lascia anche altre considerazioni oltre al duello annunciato tra Andrea e Marc.   Ducati a due facce Nel box di Borgo Panigale si fa giustamente festa, per omaggiare un successo che in Qatar era sempre sfuggito negli ultimi tre anni, con Dovizioso che nelle ultime tre edizioni aveva sempre chiuso al 2° posto. Inoltre, la Ducati non vinceva il primo Gp della stagione dal 2009, quindi si può capire la soddisfazione degli uomini in rosso. Ma se da una parte c'è l'euforia per il trionfo del Dovi, dall'altra c'è la delusione, mista a preoccupazione, per la prestazione, ancora una volta scialba, di Jorge Lorenzo. Il maiorchino, dopo aver brillato nei test di Sepang, si è perso tra Thailandia e Qatar, e neanche il fine settimana di Losail ha dato soddisfazioni. Indietro in prova, Jorge era in lotta per la top ten quando è caduto, unico dei top rider a farlo. A Lorenzo dunque manca ancora un certo feeling con la Desmosedici e deve trovarlo al più presto, sia per i risultati in pista, sia perché a breve cominceranno le trattazioni per il rinnovo (sempre che non siano già iniziate) , dunque deve decidere se credere nel progetto Ducati oppure cambiare aria. Certo è solo la prima gara, ma per certe considerazioni non è mai troppo presto, soprattutto nella testa di un pilota.   Marc e Vale, un gran podio Alla vigilia si diceva che il circuito di Losail non fosse il più adatto alla Honda, eppure Marc Marquez ha saputo come sempre metterci del suo arrivando a giocarsi la vittoria fino all'ultimo metro, con una grande prestazione che fa ben sperare in casa Honda. Secondo in qualifica ed in gara, Marc ha sempre detto in questi mesi di sentirsi forte e le prossime due gare, Argentina e Stati Uniti, sembrano fatte apposta per lui. In sostanza, è stato un gran bel podio per Marc, così come lo è stato per Valentino Rossi, che ha fatto la differenza sulla sua M1 portandola ad un 3° posto che era veramente il massimo per la casa di Iwata. Valentino ha saputo correre con grande rispetto per le gomme e sfruttando il fatto che un po' tutti i piloti sono stati costretti a gestire i pneumatici ha potuto mantenersi nel gruppo dei migliori fino alla fine, facendo meglio di Vinales, 6° dopo essersi ritrovato addirittura 15°. Un buon inizio per il Dottore dunque, in attesa che la Yamaha risolva i suoi problemi.   Ktm e Aprilia, un disastro Nel gruppone di testa, sono mancate due moto. Che in realtà, non si sono viste neanche per la lotta per la zona punti, attardate da numerosi problemi che le hanno tenute a fondo gruppo. Parliamo di Ktm e Aprilia, praticamente non pervenute nella domenica qatariota. La casa austriaca ha dimostrato di non aver fatto grossi passi avanti rispetto alla concorrenza, ma fa ancora più paura la situazione dell'Aprilia, che a Losail ha fatto clamorosi passi indietro, almeno se si guarda allo scorso anno quando Aleix Espargaro fu gran 6^. Lo spagnolo e Redding, suo nuovo compagno, hanno chiuso rispettivamente in 19° e 20° posizione, senza mai rappresentare un pericolo per gli avversari, tanto che anche la zona punti è sembrata fuori portata. Una prima uscita deludente che imporrà ritmi di lavoro incessanti a Noale per risolvere tutti i mali della Rs-Gp.

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