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MotoGP, Valentino Rossi: "Io finito? Rido. Decimo titolo? Sogno e rimpianto"

a cura di Datasport

2' di lettura

I 40 anni di Valentino Rossi raccontati da Valentino Rossi. Il Dottore ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale fa un bilancio della sua carriera, tra presente, passato, sogni e realtà: "Sono contento di ciò che ho fatto e di come sono. Per la vita normale non è un problema, anzi, si sta proprio bene. Lo è di più per lo sport che faccio. Come pilota di MotoGP sono vecchio e mi dispiace. Mi piacerebbe continuare a correre tanti anni. Non sarà così. Bisogna essere molto realisti. Io mi accorgo che 10, 15 anni fa ero il più veloce in pista e ora molte volte no. Però mi sento che, se lavoro bene, se sono in forma, se sono concentrato, posso essere quello che va più forte".RIVALI - "I complimenti di Lorenzo? Lo ringrazio moltissimo, lui è stato ed è un mio grande avversario. Questa è la cosa che mi rende più fiero, aver fatto appassionare così tanta gente al motociclismo. Essere stato una pedina per averlo fatto crescere, far conoscere a tanti la cosa che mi piace fare di più. Rivale più forte? Io inizierei da Biaggi, soprattutto in Italia la rivalità tra noi è quella che ci ha fatto diventare molto famosi. L’altro giorno ho provato a contarli, son venuti fuori sei avversari top. Biaggi, Gibernau, Capirossi, Stoner, Lorenzo, Marquez. Immaginate Lauda-Hunt, diventati mitici con un solo rivale. Io ne ho avuti sei, una bega…".FINE CARRIERA - "Dieci anni che mi dicono che sono finito? Le prime volte era nel 2007, avevo già vinto 5 Mondiali MotoGP. Per tutti stavo imboccando il viale del tramonto. Invece ho conquistato altri 2 titoli ma soprattutto, dopo più di 10 anni, sono ancora qua. Fa ridere. Sbaglio una gara, non vado forte in un test, arrivo 4° e devo smettere. Ma come? Mi pare un po’ estremo".DECIMO TITOLO - "Rimpianto o sogno? Tutti e due. È un sogno nel quale credo ancora molto, ma anche un gran rimpianto, me lo sarei meritato. Due li ho persi all’ultima gara, e sono anche stato tantissime volte vice campione, quindi la mia carriera se ne meritava 10. È anche per quello che ci provo ancora".PROSSIMI 40 ANNI - "Intanto correre ancora. Qualche anno con le moto e poi un po’ di automobilismo serio. Poi diventare babbo, una famiglia, per il resto spero continui così".

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