l’indiscrezione

Motor Show, addio a Bologna. Possibile trasloco a Modena

di Simonluca Pini

Al via Motor Show Bologna, 10 giorni dedicati a passione per auto

3' di lettura

Il Motor Show dice addio a Bologna. O meglio: Bologna dice addio al Motor Show. In attesa della conferma ufficiale in occasione della conferenza stampa in programma martedì 25 ottobre, la fine del Motor Show a Bologna sembra essere arrivata. Ad anticipare la notizia ci ha pensato il Corriere di Bologna ma l’indiscrezione era nell’aria: a poco più di due mesi dall'inizio, l'edizione 2018 era in programma dal 6 al 9 dicembre, nessun costruttore automobilistico da noi contattato aveva confermato la propria presenza alla kermesse bolognese.

L'edizione 2017 si era chiusa con una buona presenza di visitatori e una buona visibilità ma i conti erano di ben altro avviso, con un passivo di 1.7 milioni di euro.

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GUARDA IL VIDEO / L’edizione 2017: Tesla al Motor Show di Bologna con Model S e X con falcon wings

Fine di un mito
Per ogni appassionato di automobili nato entro gli anni ’90, il Motor Show ha rappresentato anno dopo un anno un evento imperdibile. Per 10 giorni Bologna si trasformava nella capitale dell'auto, grazie al perfetto mix tra novità, spettacoli all’interno dei padiglioni, prove su strada e gare in pista. Ideata e realizzata da Mario Zodiaco nel 1976, la kermesse cresce a livello internazionale grazie ad Alfredo Cazzola che dal 1980 al 2006 attira milioni di visitatori fino al record di 1.2 milioni del 2006. Nel 2007 la proprietà passa al gruppo francese GL Events e si iniziano ad avvertire i primi segnali di crisi, fino ad arrivare all'annullamento dell'edizione 2013 e 2015. Dal 2016 tutti i diritti vengono acquistati da Bologna Fiere Spa, organizzatrice delle ultime due edizioni.

Non sempre è colpa della “crisi”
La fine del Motor Show di Bologna è legata alla crisi del settore automobilistico? Non proprio. Sicuramente il post “era Cazzola” accusò la flessione del comparto automotive e gli scarsi risultati al botteghino (l'edizione 2009 si fermò a 400.000 visitatori) furono legati anche all'uscita della precedente proprietà. Nel 2016, invece, il Motor Show poteva rinascere ma è mancata la volontà politica e soprattutto le capacità organizzative. Con volontà politica si intende l'assenza da parte delle istituzioni cittadine, che non hanno mai capito (anche ai tempi d'oro) come il Motor Show fosse una risorsa per la città. Sul fronte delle capacità organizzative, invece, le case auto non si sono mai trovate davanti ad un progetto convincente.

È sufficiente fare un confronto con realtà fieristiche come Auto e Moto d'Epoca a Padova, capace di portare i costruttori automobilistici in veste ufficiale ad esporre modelli nuovi in una kermesse di auto storiche. Oppure Parco Valentino, in grado di conquistarsi il proprio spazio per merito di un'idea vincente e soprattutto convincente per i marchi. In tutto questo a perdere sono sicuramente i migliaia di appassionati pronti a raggiungere Bologna questo dicembre, attratti anche da una comunicazione social che fino a pochi giorni fa annunciava evento, iniziative e la vendita dei biglietti online.

Ipotesi Modena
Se l’addio a Bologna verrà confermato, il Motor Show si potrebbe spostare a Modena tra i padiglioni della fiera e il circuito di Marzaglia. Bologna Fiere controlla il 51% della Fiera di Modena, location più piccola ma decisamente meno costosa dell'omologa bolognese. Oltre all'indirizzo, il Motor Show cambierebbe anche periodo, con l’organizzazione prevista per la prossima primavera. Ora non resta che aspettare la dichiarazione di Rino Drogo, direttore operativo del Motor Show.

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