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Motori Minarelli torna in mani italiane

Dopo vent’anni i giapponesi di Yamaha vendono ai veneti di Fantic Motor nome simbolico delle due ruote italiane

di Ilaria Vesentini

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Dopo vent’anni i giapponesi di Yamaha vendono ai veneti di Fantic Motor nome simbolico delle due ruote italiane


3' di lettura

Dopo un ventennio nelle mani giapponesi di Yamaha, Motori Minarelli torna italiana. Il colosso nipponico ha infatti annunciato ieri che entro il prossimo dicembre finalizzerà la vendita del 100% dello storico marchio bolognese a Fantic Motor, altro nome simbolo delle due ruote italiane, che oggi a Dosson di Casier, in provincia di Treviso, ha un’ottantina di dipendenti dediti alla produzione di motociclette e che intende puntare sul sito di Calderara di Reno per sviluppare in particolare i modelli elettrici.

Fondata nel 1968 e dopo i gloriosi anni ’70 e ’80 con l’enduro Caballero e gli iridati modelli, Fantic ha registrato una rapidissima accelerazione da quando nel 2014 è entrato con il 100% del capitale il gruppo di imprenditori veneti VeNetWork: il fatturato è decuplicato negli ultimi cinque anni dai 4,5 milioni di euro del 2015 agli oltre 40 dell’ultimo consuntivo, tra i segmenti delle moto off road (30% dei volumi), caballero scrambler (un altro 30%) ed e-bike e mountain bike (il restante 40%). Fantic Motor conta ad oggi 2 siti produttivi, con oltre 120 addetti, con al fianco un importante rete di fornitori nazionali e internazionali per la componentistica adottata per i suoi modelli di moto e biciclette.

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Le nozze con Motori Minareli porteranno alla nascita di una nuova realtà da oltre 100 milioni di euro di fatturato e 300 addetti con tre siti produttivi tra i due di Treviso (Quinto e Santa Maria di Sala) e quello di Calderara di Reno di Motori Minarelli. «L’acquisizione darà un impulso senza precedenti al rafforzamento e alla crescita di Fantic Motor – fanno sapere da Treviso – una crescita dimensionale, ma soprattutto una crescita in innovazione per le competenze Motori Minarelli, uniche nel panorama motoristico a due ruote che, unitamente alla collaborazione con Yamaha, consentiranno a Fantic di accrescere la propria competitività nel mondo del fuoristrada e dell’e-mobility».

I termini dell’accordo di cessione prevedono che Motori Minarelli continuerà a fornire a Yamaha le motorizzazioni per la sua unità produttiva MBK di scooter in Francia, per una transizione graduale verso le nuove attività che i veneti porteranno a Bologna e uno scambio di tecnologie in logica di partnership. Il mondo delle competizioni rappresenta per Fantic il primo banco di prova per dare impulso all’innovazione poi trasferita su modelli destinati al mercato. La recente vittoria nel Campionato Italiano Motorcross 125cc, nel Campionato Italiano e-MTB e l’attuale leadership in classifica nei Campionati Mondiali ed Europei di Enduro e Motorcross nella classe 125cc ne sono la diretta testimonianza.

«È una notizia che riconosce in primis le competenze tecniche dei lavoratori presenti nel sito bolognese, da noi sempre difese e sostenute in questi anni difficili. Tale acquisizione sancisce chiaramente il riconoscimento della capacità di industrializzazione del prodotto che è sempre stata realizzata nel sito bolognese, anche sotto la guida giapponese», mettono nero su bianco i sindacati, colti di sorpresa dalla notizia diffusa dalla proprietà. Il primo appuntamento ufficiale con gli acquirenti è fissato venerdì, quando i sindacati si siederanno al tavolo con il management di Fantic per chiedere conferma «non solo della tenuta occupazionale ma di un piano industriale che guardi al futuro e al rilancio dell’azienda. Lunedì saranno convocate le assemblee sindacali per tutti i dipendenti, perché tutti passaggi e le svolte nella storia dell’azienda possono essere affrontati solo attraverso il protagonismo e la centralità dei lavoratori», puntualizza Fiom, ricordando le dure battaglie degli ultimi anni, che hanno visto pesantemente ridimensionato il ruolo di Motori Minarelli, oggi 200 dipendenti (ma erano oltre 350 dieci anni fa) e 60mila motori prodotti nel 2019 per 60 milioni di euro di fatturato.

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