il parere dell’avvocato ue

Motori di ricerca con articoli gratis, punto a loro favore in Germania

di Enrico Bronzo


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(REUTERS)

1' di lettura

Secondo l'avvocato generale Hogan, la Corte Ue dovrebbe dichiarare che le nuove norme tedesche che vietano ai motori di ricerca di fornire estratti di prodotti dell'editoria senza la preventiva autorizzazione dell'editore non devono essere applicate.

La forma in questo caso è sostanza
Queste norme avrebbero dovuto essere notificate alla Commissione
in quanto costituiscono una regola tecnica che riguarda specificamente un servizio della società dell'informazione, in particolare la fornitura di prodotti editoriali tramite l'uso di motori di ricerca su Internet

Nel 2013 la Germania ha introdotto un diritto connesso al diritto d'autore per gli editori della stampa, senza notificare il progetto alla Commissione. Le nuove disposizioni prevedono che a differenza degli altri utilizzatori, anche commerciali, gli operatori commerciali di un motore di ricerca su Internet (così come i prestatori di servizi commerciali che sviluppano contenuti) non siano legittimati, senza un'idonea autorizzazione, a fornire estratti eccetto singole parole e estratti di testo di porzioni ridotte di determinati testi, immagini e contenuti video forniti da editori della stampa.

La conclusione
Ma, pur riconoscendo che pubblicando gratis gli articoli i motori di ricerca ledono i diritti e i business dei media, a prescindere, in mancanza di notifica alla Commissione delle norme nazionali, le disposizioni tedesche in materia di diritto d'autore non possono essere applicate dai giudici tedeschi.

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