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Toyota Urban Cruiser, il «suv» a misura di città

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TOYOTA

Toyota Urban Cruiser, il «suv»
a misura di città

  • –di Loriano P. Martinoli

In Europa Toyota conta di venderne 25mila quest'anno, iniziando la commercializzazione a fine mese. Per l'Italia – dove il "porte aperte" di lancio è previsto per il week end del 16-17 maggio – l'obiettivo è di targarne almeno 3mila.

Si chiama Urban Cruiser ed è l'interpretazione Toyota di un Suv crossover a vocazione urbana (è lungo solo 3,93 m), declinato in due versioni: una con motore a benzina e trazione anteriore, l'altra turbodiesel che in Italia verrà proposta esclusivamente nella variante con trazione 4x4.
Il diesel è il classico 4 cilindri 1.4 D-4D con turbocompressore e intercooler che mette a disposizione 90 Cv e una buona dose di coppia (205 Nm a 1.800 giri). Il benzina è un 16 valvole Vvt-i (a fasatura variabile) che arriverà sul mercato a settembre e sarà equipaggiato con il sistema "Stop e Start" che spegne il motore durante le soste in colonna o ai semafori e lo riavvia automaticamente.
Un solo cambio manuale a sei rapporti, abbondante l'elettronica anche ai fini della sicurezza, con in primo piano Abs, Ebd e assistenza alla frenata d'emergenza, cui la versione 4x4 aggiunge il Vsc che integra il controllo di stabilità e di trazione. Molta attenzione al rispetto ambientale, grazie ai propulsori Euro 4 già pronti per l'omologazione Euro 5.
In particolare il diesel (dotato anche di filtro antiparticolato) con soli 130 g/km di CO2 fa dell'Urban Cruiser il 4x4 a gasolio con il più basso livello di emissioni al mondo. Un primato che in Italia gli vale 1.500 euro di incentivo. Anche il motore a benzina, che emette 129 g/km, si difende decisamente bene.
Ma come è fatto l'Urban cruiser? Compatto nelle dimensioni, ha l'aria muscolosa con un frontale importante, ben caratterizzato, e un corpo vettura dalle linee forti e scolpite. Pur restando sotto i quattro metri di lunghezza offre una buona abitabilità per cinque passeggeri, grazie alla generosa volumetria dell'abitacolo dovuta agli sbalzi anteriore e posteriore ridotti al minimo e al passo decisamente lungo (2.460 mm). Il vano bagagli è ben sfruttabile e può essere ingrandito abbattendo il sedile posteriore frazionato.
La personalità dell'Urban Cruiser emerge anche negli interni che, oltre a essere curati come vuole la tradizione Toyota, sono impostati su un design moderno e funzionale i cui motivi d'attrazione sono giocati tra il cruscotto – l' unico elemento circolare integra tachimetro, contagiri e tutte le informazioni essenziali – e la console centrale con radio, climatizzatore e navigatore satellitare (optional o di serie a seconda degli allestimenti).
In città, l'Urban Cruiser sfoggia un'agilità da city car, e la versione a benzina si fa apprezzare per il funzionamento lineare dello "Stop e Start", che quasi non ci si rende conto di avere. Uscendo dall'ambito urbano esibisce una buona grinta, sia in autostrada sia sui percorsi più tormentati, anche se in presenza di saliscendi entrambi i propulsori si esprimono al meglio se li si tiene piuttosto "allegri". La gamma per il mercato italiano si articola sui tre allestimenti definiti base, Sol e Luxury.

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