Motori24

Gm chiude Saab. Salta la vendita a Spyker

  • Abbonati
  • Accedi
INDUSTRIA

Gm chiude Saab. Salta la vendita a Spyker

  • –di Mario Cianflone

Saab chiude. General Motors ha annunciato che la vendita alla Spyker non può essere conclusa e il marchio svedese verrà progressivamente a scomparire. Gm manterrà i servizi assistenza e onorerà le garanzie delle vetture attualmente in circolazione.

Saab ha poco più di 4mila dipendenti e lo scorso anno ha venduo meno di 100000 mila auto, confermandois un produttore di nicchia. La gamma attuale presenta un numero limitato di berline, station wagon e una decappotabile, con le Saab 93 e 95.


Spyker non ha rilevato Saab da General Motors (Gm) a causa "della complessità dell'operazione, unita a una scadenza stretta che ci ha impedito di concludere nei tempi dovuti la transazione". In una nota Victor Mueller, numero uno di Spyker, ha così spiegato il fallimento dell'acquisizione.

«Deploriamo sinceramente di non essere riusciti a concludere l'acquisizione», ha aggiunto Mueller, per il quale«sono emersi problemi che, secondo le parti, non potevano essere risolti prima della scadenza del 31 dicembre stabilita da General Motors» per la cessione della casa scandinava.

La gamma attuale presenta un numero limitato di berline, station wagon e una cabrio, con le Saab 93 e 95; nel 2008 ha venduto circa
93.000 vetture.
Finisce un'era
Finisce così un'era dell'automobile europea e termina con poca gloria un marchio che a dispetto di volumi bassi ha avuto, soprattutto negli anni 70/80, un pubblico di estimatori, notevole fama, molto appeal anche per la sua originalità tecnica, costruttiva e, soprattutto estetica. Come dimenticare modelli come la "96" degli anni 60 così diversi dalla produzione europea dell'epoca e fortemente caratterizzati aerodinamicamente. Del resto nel Dna della casa ci sono proprio gli aerei. Nasce infatti nel 1947 in seno alla costruttore di velivoli Svenska Aeroplan AB (Saab, appunto).

Non è colpa della crisi. La congiuntura attuale ha solo dato il colpo di grazia a una marchio agonizzante da anni incapace, sotto la guida Gm iniziata nel 1989 di riproporre modelli vincenti e all'avanguardia, come la mitica 900 Turbo degli anni ottanta, una tra le vetture responsabili della moda del tubobenzina così in voga i quegli anni e di grande successo, oppure anche auto come come la 9000, cugina stretta delle Italiane Lancia Thema, Fiat Croma e Alfa Romeo 164.



Saab si è contraddistinta per l'uso dei turbocompressori nella produzione di massa, introducendola nella seconda metà degli anni '70; o con alcuni accorgimenti volti ad affrontare i climi ultra rigidi tipici della madre patria, come l'introduzione nel 1971 dei sedili riscaldati. Rilevante anche l'aspetto della sicurezza, e Saab rivendica di esser stata la prima casa ad aver introdotto le protezioni supplementari nei portelloni laterali.
Negli anni Novanta l'inventiva e l'originalità di Saab si spegne. A dettare legge è la Opel e le sue tecnologie standard. Il design perde smalto, diventa normale e la tecnica appiattita . E il pubblico non era più disposto a comprare una Opel Vectra sotto mentite spoglie, un po' più rifinita, magari con un motore Fiat-Gm PowerTrain e con sostanziosi premi di prezzo. E tra tentativi di rilancio e modelli nuovi che non arrivano mai, la casa di Trollhattan entra nella fase estrema della crisi con la casa madre Gm prossima al fallimento e non più in grado di alimentarla. E si tenta invano la vendita alla piccola Koenigsegg, microcostruttore di iper sportive su ordinazione da mille e passa cavalli. L'operazione non va in porto e Gm cede alla cinese Bejing automotive i diritti di proprietà intellettuale relativa ai modelli 9-3 e 9-5. Qualcosa della gloriosa casa, che ha inseguito il sogno di fare auto come areoplani vivrà nelle vetture asiatiche.

Governo svedese, la chiusura di Saab è una notizia triste

© Riproduzione riservata