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Lancia Flavia: ecco la nuova scoperta

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NOVITA'

Lancia Flavia: ecco la nuova scoperta

  • –di Massimo Mambretti

E' un altro tassello che lega i marchi che stanno al di là e al di qua dell'Oceano del gruppo Fiat e, come gli altri, scaturisce da un lavoro di ridefinizione di un modello della famiglia Chrysler. Stiamo parlando della Flavia, vettura che riporta alla ribalta una storica denominazione di casa Lancia che, in passato, ha identificato berline, coupé e anche cabriolet spesso reinterpretate anche dai più noti Carrozzieri italiani.

La Flavia dei nostri giorni è una cabriolet, con abitacolo per 4 persone e capote in tessuto ad azionamento elettrico. Insomma, è una classica interpretazione di questo tema che nasce industrialmente negli Stati Uniti ma che, al pari della Freemont della Fiat piuttosto che della Thema e della Voyager firmate sempre dalla Lancia, è stata rivisitata a livello d'allestimento e, più approfonditamente, modificata sotto le vesti per offrire un comportamento consono alle strade del Vecchio Continente e allo stile di guida degli europei.
Offerta in unica versione, spinta da un 4 clindri in linea di 2,4 litri con 170 Cv abbinato solo al cambio automatico-sequenziale a 6 marce, è proposta a 38.000 Euro. Una cifra che include un equipaggiamento ricchissimo, davvero full-optionals, in cui figurano insieme ai dispositivi di gestione del dinamismo, a quelli rivolti a incrementare i parametri di sicurezza e a tutto ciò che concerne il confort anche la selleria rivestita in pelle, la capote ad azionamento elettrico, il sistema multimediale Uconnect completo di navigatore satellitare e, infine, l'impianto hi-fi Boston Acoustic Sound System.

Estrapolata dalla Chrysler 200C, la Flavia è lunga 4,94 m e vanta un ampio passo. Misure che contribuiscono a generare un abitacolo in cui anche chi siede posteriormente non ha problemi di spazio. Il confort offerto ai passeggeri è notevole sia a vettura chiusa sia quando la capote è ripiegata nel bagagliaio - in questo caso la volumetria passa da 377 a 198 litri – tanto che con i cristalli sollevati anche alle andature autostradali l'abitacolo non viene invaso da fastidiosi vortici.
Su strada la Flavia mette in mostra il suo carattere di vettura destinata, soprattutto, ad appagare il piacere di viaggiare open-air attraverso la linearità della riposta del motore, la fluidità d'erogazione e la buona elasticità impresse dal gruppo propulsore. Lo confermano anche le prestazioni che non sconfinano in ambiti sportivi – tocca i 195 all'ora e raggiunge i 100 orari in 10"8 – mentre le percorrenze medie s'attestano a quasi 11 chilometri con un litro. Il comportamento è sano e prevedibile, quindi, mette ben in mostra le cure che i tecnici Lancia hanno profuso per sviluppare un assetto in grado di comportarsi adeguatamente sulle strade europee. Infatti, imprime un dinamismo di buon livello e, differentemente da quelli che piacciono tanto oltre Oceano, poco incline a innescare rollio e beccheggio per premiare la gradevolezza della guida.

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