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Mercedes Classe V, ora chiamatela monovolume

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Mercedes Classe V, ora chiamatela monovolume

  • –di Nicola Desiderio

Si chiama Classe V l'erede del Mercedes Viano che smette di essere un van e vuole ora posizionarsi come un monovolume allargando la propria fascia di clientela verso le famiglie numerose, con contenuti di tecnologia e sicurezza presi pari pari dalle nuove Classe S e Classe C, allestimenti raffinati e motori diesel 4 cilindri più efficienti fino al 28%.

La Classe V è basata sulla struttura del precedente Viano e riprende quella che una volta era la sua denominazione, ma fa di tutto per andare verso il mondo delle automobili ed essere una Classe S da 8 posti che costa la metà di una GL e che può fare le veci di una Classe R destinata a non avere eredi. Le analogie cominciano dai fari, ispirati a quelli dell'ammiraglia sia nella forma sia nella tecnologia a Led che variano l'orientamento e l'altezza del fascio da 65 a 300 metri. Le somiglianze sono tuttavia più evidenti per gli interni, disegnati presso il centro stile di Como, e soprattutto per la plancia, sormontata da un palpebra rivestita in pelle con cuciture a vista, comandi metallici a cursore, bocchette circolari e dominata al centro dallo schermo in stile tablet da 7 o 8,4 pollici del sistema Command governabile attraverso manopola e touchpad. Il sistema audio di punta a 16 altoparlanti da 640 Watt è firmato Burmerster e consente persino al guidatore, attraverso un microfono, di farsi ascoltare in tutto abitacolo.

Le configurazioni possibili vanno da 6 a 8 posti con tre tipi di carrozzeria: corta con passo di 3.200 mm, media con passo da 3.430 mm e lunga con sbalzo allungato da 800 a 1.450 mm per una lunghezza che va da 4,89 fino a 5,37 metri. I sedili anteriori sono ventilati, quelli posteriori hanno tutti le cinture a tre punti, sono smontabili, scorrono su rotaie e, a richiesta, possono essere girati di 50° verso l'esterno e di 180° verso l'interno con possibilità di montare tavolini e accessori di vario genere. La configurazione base prevede una sola porta posteriore scorrevole oppure due ad apertura elettrica insieme al portellone, una novità automobilistica per questa fascia di veicoli insieme al lunotto apribile. Il vano di carico è provvisto di un piano regolabile in altezza che sopporta fino a 50 kg e si può contare su sistema di parcheggio automatico, su 4 telecamere che assicurano la visione perimetrica a 360° facilitando l'aggancio dell'eventuale traino e su un raffinato sistema di climatizzazione a 3 zone con altrettante modalità di ventilazione, sensore di umidità per evitare l'appannamento, il ricircolo automatico collegato alla navigazione che si inserisce ogniqualvolta si entra in una galleria. Inoltre può essere azionato dall'esterno con la chiave o programmato.

Insomma la nuova Classe V ha tutti gli ingredienti per farne una multivan, oppure un perfetto strumento da lavoro per taxi o Ncc, hotel, associazioni sportive o anche un comodo e lussuoso ufficio viaggiante. Quel che è sicuro è che sta aumentando la clientela che ha bisogno di un mezzo capace di lavorare per 5 giorni su 7 e trasformarsi in un'auto al servizio della famiglia o del tempo libero durante i fine settimana o in vacanza, una tendenza espressa già nei segmenti inferiori dove da anni si registra una permeabilità crescente tra automobili e mezzi commerciali. La fascia più alta di questa confluenza conta mezzi come il Volkswagen Multivan e i grandi monovolume lunghi 5 metri e più come la Renault Espace e la Lancia Voyager (ex Chrysler). Insieme costituiscono un mercato da 200mila pezzi all'anno in Europa, detenuto al 10% proprio da Mercedes, dove il 70% è fatto da professionisti e aziende tra i quali la Classe V/Viano ha tradizionalmente spadroneggiato. L'obiettivo è consolidare tale leadership e conquistare famiglie e privati puntando soprattutto su immagine e contenuti premium, in particolare con la varietà di allestimento e le dotazioni per la sicurezza imbattibili, praticamente pari alla nuova Classe C: Attention Assist, Blind Spot Assist, Collision Prevention Assist, Distronic Plus, riconoscimento dei segnali stradali, assistenza alle partenze in salita ci sono tutti e in più c'è il sistema contro i colpi laterali di vento compensati con l'intervento dei freni.

Altrettanto automobilistica è l'opzione tra cerchi di vario disegno da 17, 18 o 19 pollici, e tra sospensioni indipendenti con assetto sportivo ribassato di 15 mm o con ammortizzatori a controllo elettronico, regolabili insieme a tutti gli altri parametri di autotelaio e meccanica attraverso le tre modalità dell'Agility Select (Sport, Comfort e Manuale). A questo proposito, in gamma c'è un solo motore, il diesel 4 cilindri di 2,1 litri con stop&start sovralimentato con sistema bi-turbo sequenziale in tre livelli di potenza. Alla base c'è il V 220 CDI da 136 cv con coppia di 330 Nm a partire da soli 1.200 giri/min mentre il più potente è il V 250 CDI che ha il sistema Bluetec con filtro SCR ad additivo per raggiungere l'omologazione Euro6 e di serie il cambio automatico a 7 rapporti. Ha 140 kW (190 cv) e 440 Nm che passano rispettivamente a 150 kW (204 cv) e 480 Nm in fase di accelerazione. In mezzo c'è il V 220 CDI da 163 cv che dichiara 5,7 litri/100 km pari a 149 g/km di CO2 ovvero il 28% in meno rispetto al V6 uscente.

La Classe V sarà prodotta nello stabilimento di Vitoria, nella regione spagnola dei Paesi Baschi, dove Mercedes ha recentemente investito 200 milioni di euro per aggiornarne gli impianti. L'arrivo è previsto a giugno con la versioni base e Avantgarde alle quali si aggiungeranno presto le Executive, Sport e Premium oltre alla ormai solita Edition 1 che offrirà un allestimento da nababbo con un buon vantaggio cliente e sarà disponibile fino alla fine del 2014. Gli abitanti delle località pedemontane e gli amanti dell'aria aperta non temano: ci saranno una 4Matic con assetto rialzato e anche una versione speciale Marco Polo con il tetto che si solleva a soffietto e la parte posteriore ospita un letto matrimoniale. L'ambizione Di Mercedes-Benz Italia è di vendere 800-1.000 Classe V portando la quota non-business almeno al 40% grazie a una rete che per il 70% ha strutture dedicate alle aziende, dunque capace più di altre di gestire questo spostamento di mix. Il prezzo non è stato ancora deciso, ma sarà superiore a quello attuale del 3-4% dunque partirà da 36-37mila euro.

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