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Evoque copiata, Land Rover annuncia azioni dure contro i clonatori cinesi

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Evoque copiata, Land Rover annuncia azioni dure contro i clonatori cinesi

  • –di Mario Cianflone

Dopo i casi altrettanto clamorosi del recente passato, dalla Smart che poi ha vinto la causa, alla Matiz fino alla Panda, una delle auto più copiate al mondo copiate pari pari dai soliti cinesi, anche Land Rover si è vesta costretta a protestare per la copia cinese della Range Rover Evoque. Sarà prodotta dalla LandWind a partire dal prossimo anno, la X7 che, effetti, è una copia eccessivamente simile all'originale della Range Rover Evoque. Solo che in questo caso, qualcuno è andato oltre la semplice ispirazione alla linea filante della più piccola delle Range Rover. Facendo un vero e proprio “copia e incolla”. In Cina e in quale altro Paese al mondo poteva succedere, è stata presentata al recente Salone di Guangzhou il Suv LandWind X7.

LandWind è un marchio della joint venture fra Jiangling Motor e Changan Auto. Non ci vuole molto per accorgersi della evidente somiglianza con l'Evoque: dalla forma dei fari e dei fanali passando per la linea discendente del tetto fino al motivo anteriore e posteriore. Tuttavia salvo stop alla produzione dell'ultima ora la LandWind X7 sarà regolarmente in vendita, come detto, dall'anno prossimo ad una cifra pari a meno di 20.000 euro. Ma visto l'evidenza del plagio la risposta di Land Rover non si è fatta certo attendere. “E' sconcertante vedere copie del genere in Cina - ha dichiarato Ralph Speth, direttore generale del Gruppo inglese - ma la proprietà intellettuale dell'Evoque è nostra e chi la infrange deve pagarne le conseguenze, in tutto il mondo”.

Da segnalare che la stessa Land Rover ha investito oltre 1 miliardo di euro in Cina per consolidare la sua presenza in uno dei mercati principali dei prossimi anni. Solo il mese scorso, ironia della sorte, è stato inaugurato lo stabilimento cinese di Changsou che, guarda caso, comincerà a sfornare proprio l'Evoque, ma quello originale, naturalmente.
Che in Jaguar Land Rover siano giustamente furibondi è confermato anche dalle parlo del Ceo di Land Rover che intevistato dal giornale inglese Autocar sostiene di aver avviato una procedura nei confronti delle autorità cinesi coinvolgendo anche il partner locale Chery. Insomma siamo molto vicini alla protesta per i canali diplomatici con riflessi anche ffra le relazioni economiche, industriali e plotiche fra Regno Unito Unito e India ( Jaguar Land Rover è di Tata Motors) da una parte e la Cina con i suoi clonatori dall'altra
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