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Auto, agli italiani piacciono le tedesche

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Mercato e industria

Auto, agli italiani piacciono le tedesche

Per gli italiani Bmw è il brand più apprezzato seguito da Audi e dall'altra tedesca Mercedes-Benz. La casa torinese Fiat si afferma a livello locale in città come Napoli e Torino. I primi tre gradini del podio sono occupati da tre case automobilistiche tedesche, dove la bavarese Bmw conquista l'11,1% delle visualizzazioni, seguita da Audi con 10,9% e chiude la casa di Stoccarda Mercedes-Benz con il 9,3per cento.
A livello locale si afferma Fiat, nelle città di Napoli con il 13,2% e nella sua Torino con il 15,3 per cento.

È questo lo spaccato delle tendenze 2016 del mercato italiano dell'auto emerso dallo studio comparativo tra domande e offerta di auto nuove e usate a livello nazionale e locale nel 2016, prendendo in considerazione le visualizzazioni di pagine del marketplace e motore di ricerca AutoScout24.
Stringendo il focus d'attenzione al modello auto più ricercato, il dominio di Bmw viene confermato da Bmw serie 3, il quale si aggiudica il primato in sei città su dieci sottraendo la vetta la Volkswagen Golf. Sui 2.500 modelli disponibili sul sito AutoScout, la Bmw serie 3 si aggiudica il 3,7% delle visualizzazioni, seguito da Volkswagen Golf con il 3,4% e Audi A4 con il 2,5 per cento.
Per le italiane, il primato viene riscontrato a Napoli, dove 500L conquista il 2,6% delle visualizzazioni.

In riferimento ai prezzi, sono stati riscontrate differenze da città a città. Per esempio, Audi A4 è l'auto con la maggior differenza di prezzo tra le città; infatti, il prezzo medio superiore di Trento (21.282,20 euro) è il prezzo medio inferiore di Ravenna.
Per l'acquisto di un'auto la fiducia viene riscontrata nei rivenditori sia a livello nazionale che sulle singole città analizzate, a parte nelle città di Palermo e Catania, dove sono i privati a prevalere con rispettivamente il 63% e il 64% delle visualizzazioni.
Rispetto al costo che si è disposti a spendere per la nuova auto, l'attenzione maggiore è per la categoria di prezzo inferiore, quella comprese tra 0 e 3.000 euro, con il 13,8%. Al secondo posto l'estremo opposto, la fascia superiore, compresa tra i 40.001 e 250.000 euro con l'8,6 per cento.

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