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Lamborghini, a Sant’Agata anche la fabbrica di verniciatura della Urus

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INVESTIMENTI INDUSTRIALI

Lamborghini, a Sant’Agata anche la fabbrica di verniciatura della Urus

La notizia ancora non è ufficiale, ma il fatto che Automobili Lamborghini e le organizzazioni sindacali abbiano già raggiunto un accordo per 200 nuove assunzioni e relativi turni di lavoro fa capire che l’ampliamento dell’attuale sito di Sant’Agata Bolognese, per integrare anche la fase di verniciatura del Suv Urus, è più di una semplice ipotesi. L’ok della a casamadre di Wolfsburg è atteso nel giro di poche settimane. Nel frattempo i cantieri per il raddoppio del quartier generale bolognese dove ad aprile 2018 entrerà in produzione il terzo modello Lamborghini - oltre 700 milioni di investimento per portare gli spazi da 80mila a 150mila metri quadrati - sono ormai nella fase finale: per accendere i primi motori della Urus nel giro di un anno bisogna che il prossimo autunno si inizi a lavorare sulle pre-serie.

Di fatto i sindacati hanno spianato la strada al via libera tedesco (la Fiom ha il 96% della rappresentanza in Automobili Lamborghini e la Mitbestimmung alla tedesca è prassi ormai consolidata nelle relazioni industriali a Sant’Agata) : l’obiettivo è verticalizzare i processi anche alla fase di verniciatura, oggi esternalizzata alla Corrozzeria Imperiale di Mirandola, nella Bassa modenese, per Huracan e Aventador. Di fronte a 3.500 esemplari Urus da costruire a Sant’Agata - ovvero un raddoppio rispetto ai volumi attuali dei due modelli del Toro - e all’esigenza di mantenere standard assoluti di qualità e controllo per un Suv di lusso che si posizionerà nella fascia altissima di mercato, la scelta di “make” e non più “buy” risulta strategica.

Gli spazi fisici per realizzare il nuovo impianto di verniciatura sono già stati individuati dentro l’area industriale tra la linea di finizione e quelli di assemblaggio. E le 20o nuove assunzioni previste andranno ad aggiungersi alle 500 già annunciate con l’entrata in produzione della Urus. Per i dettagli su volumetrie e investimenti bisognerà invece aspettare la decisione di Volkswagen.

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