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La Skoda Citigo cede al fascino del restyling

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La Skoda Citigo cede al fascino del restyling

Ciascuno ha i suoi tempi. Alla Skoda Citigo sono serviti 5 anni. Così, dopo un quinquennio dal lancio, la citycar ceca si adegua alle politiche del Gruppo, sposando la necessità di un restyling. La condotta non ha stravolto i connotati della vettura Skoda, ma nel complesso le ha donato qualche millimetro di ingombro in più, pur conservando la medesima volumetria a bordo. La sezione paraurti più pronunciata è stata la causa di aumento della lunghezza di 34 millimetri, ora salita a quota 3597 mm. Confermate invece la larghezza di 1645 mm per la Citigo a cinque porte e di 1641 mm per quella a tre porte. Non muta neppure l'altezza, che si attesta a 1478 mm. Numeri che servono ad avvalorare la tesi della citycar.

Ultima del trittico che si compone pure di Volkswagen up! e Seat Mii, la Skoda Citigo gioca ovviamente la carta del frontale per dare libero sfogo al restyling. Nuovo il cofano motore così come la calandra della piccola ceca. Le luci diurne non potevano che essere a Led, mentre i gruppi ottici posteriori sono bruniti. Specifiche che riguardano più da vicino le linee di allestimento più ricche, altrimenti sono a richiesta. Il resto si conforma essenzialmente a come lo avevamo lasciato. La new entry spetta ai fendinebbia con funzione curvante, disponibili a partire già dall'allestimento d'ingresso: l'Active. Il guizzo sportivo tocca invece ai cerchi in lega, disponibili sino nelle misure da 16 pollici. Anche in questo frangente è la variante di Citigo più ricca a fare la differenza.

Disquisendo nuovamente di design, il discorso di cui sopra è simile per gli interni, dove una nuova grafica della strumentazione ha il compito di rinfrescare l'abitacolo. Il fatto che sia la più compatta della gamma Skoda, non significa rinunciare a quelle soluzioni che passano sotto il cappello del “simply clever”. Tra queste il piccolo ombrello posizionato sotto il sedile del passeggero, collocato in un apposito vano. Il porta smartphone nel pozzetto in prossimità del cambio, risulta invece troppo piccolo per i cellulari di ultima generazione e quindi difficilmente utilizzabile.

Quattro posti “abbordabili” e un bagagliaio di 251 litri, confermano il quadro di vettura dalle forti velleità urbane. L'accesso al vano non risulta particolarmente ostico. Più difficile scaricare la vettura quando il pianale non è a livello della “bocca” del bagagliaio.

La multimedialità è espressa in modo essenziale ed intuitivo, potendosi affidare al proprio smartphone. Gli ambienti iOS e Android sono parte integrante dell'infotainment Skoda. Infotainment disponibile in due versioni: Blues e il più ricco Swing. Quest'ultimo si correda di un display a colori, sei altoparlanti e di sistema bluetotth. Se si adopera poi la app Move & Fun, è possibile usufruire di un sistema di navigazione, integrato con le funzionalità del volante multifunzione.

La gamma motori si presenta “corta” e lineare: una sola motorizzazione da un litro di cilindrata con architettura tre cilindri. Il mille del Gruppo è disponibile con potenze di 60 e 75 cavalli quando alimentato solo a benzina, e 68 cv in edizione bi-fuel benzina-metano G-Tec.

Su strada non ci sono dubbi su quale sia il suo ambiente naturale, sebbene la frizione stacchi un po' in alto e il comparto sospensioni non digerisca in modo ineccepibile le asperità dell'asfalto. Ma lo sterzo sposa alla perfezione le dinamiche cittadine e il cambio manuale a cinque marce si “muove” fluido tra un passaggio e l'altro. Chi opta per la comodità assoluta, può sempre affidarsi all'automatico robotizzato presente a listino.

La Skoda Citigo ristilizzata arriverà in concessionaria nel mese di agosto in quattro diversi allestimenti: Active, Ambition, Style e Design Edition. Prezzi a partire da 10.220 euro.

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