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Dossier Effetto Amazon sui veicoli industriali

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    Dossier | N. 17 articoliAuto aziendali, il mercato e i nuovi modelli

    Effetto Amazon sui veicoli industriali

    «Quest’anno il mercato crescerà del 5%», aveva previsto a inizio anno Franco Fenoglio, presidente della sezione veicoli industriali di Unrae. Sembrava una previsione troppo prudente, alla luce dello scoppiettante 2016 (+50%), ma ora purtroppo i numeri sembrano dargli ragione. Dopo un semestre di crescita rallentata, l’estate ha infilato due mesi negativi ma poi il mercato a settembre è tornato a crescere, sicché il cumulato dell’anno resta intorno al +7%.

    Per questo l’Unrae chiede che, oltre a mantenere tutte le misure in atto intese a favorire l’incremento del mercato (superammortamento e Sabatini ter, ndr), vengano riaperti i termini per la presentazione delle domande a valere sui fondi per gli investimenti 2017. La sicurezza sulle strade e il minore inquinamento sono la spinta al rinnovo del parco dei mezzi pesanti, sia motrici sia rimorchi e allestimenti. Come ci ha spiegato Sandro Mantella, coordinatore del Gruppo rimorchi, semirimorchi e allestimenti di Unrae, «spesso vediamo dei camion con una motrice di ultima generazione, Euro6 o a metano, che però montano un allestimento che funziona con motori vecchi e inquinanti. Per questo sarebbe importante poter disporre di incentivi strutturali».

    Le grandi catene affidano il trasporto a terzi ma pretendono che siano in possesso di mezzi moderni che garantiscano standard elevati. Una per tutte, Amazon, che si sta muovendo in modo nuovo, con una rete di service provider autonomi che ruotano intorno a hub aggiuntivi pensati proprio per le consegne urbane, anche alimentari. Sembra che il mondo del lungo raggio e dell’ultimo miglio si stiano avvicinando, perché – come conferma Luca Bedin, a capo di Volkswagen Veicoli commerciali – «le grandi aziende di trasporto che lavorano per la grande distribuzione stanno ampliando la loro rete con furgoni per andare incontro alla domanda crescente di consegne a domicilio».

    Un esempio viene da Scania, che fornisce alle imprese di raccolta rifiuti più avanzate un mezzo Euro6 a motore ibrido, che opera in modalità silenziosa quando circola di notte in città. Nel farmaceutico, poi, è vitale che tutta la catena logistica sia a temperatura controllata, per evitare l’alterazione nociva dei farmaci. Volkswagen, con il nuovo Crafter, e Lamberet, azienda leader negli allestimenti per il freddo, hanno sviluppato un veicolo certificato per il trasporto dei farmaci. Nell’alimentare, dove la spesa a domicilio si va intensificando, la merce non si sposta più solo tra i centri di distribuzione e i punti vendita, tratto in cui la refrigerazione è facile, visto che vengono trasportati prodotti simili, freschi o freddi che siano. «Con il trasporto dal punto vendita a casa – prosegue Mantella – tutto l’allestimento del mezzo deve essere tripartito, fra secco, fresco e freddo».

    Insomma, i moderni camion sono dei veri e propri concentrati di tecnologia, molto più integrati nel sistema logistico di quanto si possa immaginare, e richiedono alla guida degli specialisti. A questo punta l’Unrae con il progetto Giovani conducenti, «teso a promuovere – spiega il suo ideatore e promotore Fenoglio – la professione di conducente di veicoli per il trasporto di merci, dando concretezza a un’idea strategica da tempo accarezzata dal nostro comparto produttivo, che vede nella loro professionalità e nella formazione dei giovani uno strumento essenziale per far recuperare al nostro Paese occupazione e trasporto qualificato nell’ambito di una maggior sostenibilità complessiva».

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