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Dossier Il turismo traina il rent-a-car

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    Dossier | N. 17 articoliAuto aziendali, il mercato e i nuovi modelli

    Il turismo traina il rent-a-car

    Nei primi sei mesi del 2017 il noleggio veicoli a breve termine in Italia ha registrato un giro d’affari pari a 491 milioni, in crescita del 4% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Relativamente ai volumi, le società di rent-a-car hanno erogato 2,3 milioni di noleggi con un incremento del 6% rispetto al 2016. Il numero dei passeggeri presso gli scali aerei italiani è aumentato del 7% e ciò ha prodotto un incremento del fatturato generato dalle location aeroportuali degli operatori del noleggio del 5%, per un importo pari a 302 milioni. È indubbio che la mission del rent-a-car sia soprattutto servire il turista, intercettabile prevalentemente in aeroporto, ma non solo. Infatti, oltre tre quarti delle stazioni di noleggio sono situate nelle città, dove si concentrano i segmenti business e replacement (auto sostitutiva), che hanno fatturato 189 milioni (+2%).

    L’analisi dei canali distributivi mostra il fenomeno più rilevante degli ultimi anni: la crescita e il peso raggiunto dai noleggi venduti attraverso gli intermediari (broker, tour operator e online travel agency) che nei primi 6 mesi hanno realizzato il 38% del totale delle locazioni. Il fatturato per giorno di noleggio di questo segmento è più basso del 25% rispetto al canale diretto, il che porta a un evidente problema di valore per gli operatori. Inoltre, un livello di intermediazione così spinto è pericoloso, perché il rischio è di affidare il controllo del prezzo e della domanda a operatori terzi (grandi broker mondiali). Potrebbe verificarsi quello che è successo nel settore alberghiero con l’entrata di potenti intermediari come Booking.com che orientano la domanda. Di contro, i grandi intermediari hanno il vantaggio di raggiungere milioni di clienti, che altrimenti non sarebbero intercettabili dal singolo player.

    LA FOTOGRAFIA DEL SETTORE
    (Fonte: Aniasa - Centro studi Fleet & Mobility)

    Ma veniamo al cliente. Nell’arco dei primi 6 mesi, per noleggiare un veicolo ha speso mediamente 34 euro al giorno. Tale tariffa scende a 23 euro al giorno se consideriamo quella che in gergo si chiama tariffa “tempo e chilometri”, cioè quella che non contempla servizi aggiuntivi quali coperture assicurative addizionali, il secondo guidatore, e altri chiamati ancillaries. E questo è un altro aspetto importante. I broker e le società di noleggio low cost propongono ai clienti tariffe molto basse con contenuti di servizio essenziali, che sono molto allettanti, ma che possono creare imbarazzo nel cliente, quando a fine noleggio, in caso di sinistro per esempio, non avendo comprato coperture assicurative complete, gli vengono addebitate centinaia di euro. Il problema è la comunicazione. In alcuni casi è la comunicazione dell’offerta a non essere particolarmente visibile, ma in molte situazioni è il cliente che non legge attentamente quello che sta comprando.

    CLASSIFICA SOCIETÀ
    Gennaio - agosto e var.% rispetto al 2016. (Fonte: Aniasa-Centro studi Fleet& Mobility)

    Per questo motivo, l’Aniasa, in collaborazione con l’Unione nazionale consumatori, ha realizzato «Autonoleggio: le buone regole», una guida per informare il consumatore su cosa sapere quando noleggia un’automobile. Il vademecum – commenta il segretario generale Giuseppe Benincasa – costituisce un ulteriore, concreto passo verso un più trasparente, consapevole e responsabile rapporto tra società che forniscono i servizi di autonoleggio e i clienti e fornisce preziose indicazioni per navigare in modo efficace nella variegata offerta di noleggio, con l’obiettivo di consentire agli utenti di risparmiare e affittare l’auto in sicurezza ed evitare sorprese».

    Questo semestre ha mostrato non solo numeri, ma ha evidenziato che la diversificazione è una strategia che sta a cuore ai player più importanti. Hertz punta sulla diversificazione con le Hertz Collections, gruppi di auto speciali che rispondono a differenti esigenze del cliente. Si passa dalle necessità della famiglia, con la Family collection, a quelle di chi ricerca il massimo in termini di comfort e lusso, con le Prestige e Dream collection. La Selezione Italia by Fun collection permette invece di accedere alle auto sportive più famose al mondo. Anche Europcar diversifica le attività, finalizzando l’acquisizione di Ubeeqo, che offre un servizio di car sharing a postazione fissa nella città di Milano, attraverso cui l’auto in condivisione va presa e posteggiata in appositi parcheggi. È possibile uscire con l’auto dai confini urbani e noleggiare per più giorni, beneficiando di tariffe multigiornata. Il servizio è dedicato alla clientela sia consumer sia business, con opzioni e tariffe diversificate. Anche per il Gruppo Avis la diversificazione è al centro delle strategie, attuate attraverso diversi brand: Avis è il marchio Premium che offre servizi ad alta qualità, Budget si rivolge principalmente a giovani e famiglie alla ricerca del giusto rapporto qualità-prezzo, Maggiore è il brand domestico storico, Amico Blu opera nel noleggio dei furgoni.

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