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Lo Ied di Torino scommette sulla «nuova» mobilità

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Lo Ied di Torino scommette sulla «nuova» mobilità

La sfida è allargare il mondo del design tradizionale applicato alle auto per lavorare su profili professionali nuovi, capaci di immaginare e progettare la mobilità del futuro. Lo Ied di Torino inaugura il nuovo Mobility Lab che sarà diretto da Luca Borgogno, design manager di Pininfarina. La novità arriva a ridosso del prossimo Salone di Ginevra, al quale Ied parteciperà anche quest’anno insieme a Hunday, per presentare il nuovo progetto sviluppato dagli studenti del corso in Transportation Design di Torino e dal centro stile europeo del carmaker coreano.

«Per la prima volta – racconta Riccardo Balbo, che lascerà a Paola Zini l’incarico di direttore dello Ied di Torino per diventare direttore accademico per l’Italia – il progetto che presentiamo a Ginevra non sarà semplicemente una concept car per il brand Hyundai ma sarà una proposta che integra diversi sistemi e guarda alla mobilità del futuro». In campo, accanto a Hyundai e Ied ci sono il Gruppo Sila, che ha realizzato il cambio, la Sabelt che ha sviluppato le sedute e le cinture di sicurezza, Protocube Reply che ha lavorato sulla realtà virtuale.

La sfida per il futuro è seguire i cambiamenti del design applicato all’auto, lavorare non soltanto su linee, superfici e stili ma allargare il campo al tema della mobilità, seguire le nuove tendenze che hanno portato i centri stile delle case automobilistiche, ad esempio, a lavorare sul design delle interfacce, formare i futuri designer che dovranno immaginare le esperienze a bordo delle auto del futuro e il modo in cui il trasporto interagisce con il mondo esterno.

Un laboratorio trasversale, non monotematico, aperto non soltanto agli studenti del corso di Transportation design ma anche a grafici e comunicatori, ad esempio, per sviluppare progetti innovativi in tema di mobilità. Progetti in cui l’auto è soltanto una delle diverse componenti. Una opportunità per gli studenti dello ied di Torino che conta 800 iscritti e un trend in crescita di oltre il 30% negli ultimi anno, con il 36% di studenti stranieri.

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