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Dossier Dyson “spara” alto: tre elettriche entro il prossimo decennio

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Dossier | N. 31 articoliAuto elettriche, i modelli e le tecnologie rivoluzionarie

Dyson “spara” alto: tre elettriche entro il prossimo decennio

James Dyson (Afp)
James Dyson (Afp)

Dagli elettrodomestici alle auto: “Elon Musk 2, la vendetta” è arrivato. In un momento di forte alternanza tra euforia e gravi problemi, tutti con il fil rouge del rosso (pianeta e conti), Tesla e il settore delle auto elettriche si trova di fronte un nuovo annuncio disruptive, ma del quale solo il tempo sarà in grado di darne merito.
Dyson, noto colosso britannico delgli elettrodomestici, entra a gamba tesa nell'automotive annunciando l'arrivo di tre modelli di auto a batteria, il primo dei quali nel 2020. La multinazionale aveva già annunciato, lo scorso settembre, di aver investito nelle auto a batterie.

Adesso, il finanziere e numero uno, James Dyson, rilancia con un'intera gamma composta da tre modelli, il primo dei quali di fascia alta e in arrivo nel 2020 in un numero limitato di esemplari.

La strategia riguarderebbe l'arrivo di un trio previsto per il prossimo decennio e monteranno batterie allo stato solido, anche se probabilmente il primo modello sarà ancora agli ioni di litio. Si tratta di un'operazione di 2,8 miliardi di dollari che coinvolgerebbe quattrocento persone all'opera nello stabilimento inglese di Malmesbury. Secondo quanto reso nota dal Financial Times, per questo progetto sono stati ingaggiati anche due manager di spicco provenienti da Aston Martin, si tratta di David Wyler e Ian Minards.

Nonostante Dyson non voglia raccontare il progetto, queste auto elettriche sarebbero radicalmente diverse rispetto a quelle di tutto il mercato. Anche se, già la strategia di lancio non si discosta da quella di Tesla, dove a debuttare sono stati modelli di fascia alta per poi arrivare alla Model 3, l'elettrica con un prezzo più contenuto. Nel caso di Dyson, il primo sarebbe un modello premium a cui se ne aggiungeranno due destinati alla massa. Tra le tecnologie di sviluppo rientrerebbero materiali leggeri, tra cui la fibra di carbonio e le batterie allo stato solido, in quanto hanno una maggiore capacità.

Per anni, nei momenti liberi gli ingegneri del colosso britannico si sono divertiti a costruire macchine e go-kart con i motori degli aspirapolvere (al vertice nel rapporto tra potenza e consumo di energia) ma costruire automobili è una cosa un bel po' diversa.

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