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Seat, un nuovo modello ogni sei mesi compresa la prima elettrica per Seat

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PIANO INDUSTRIALE 2020

Seat, un nuovo modello ogni sei mesi compresa la prima elettrica per Seat

Seat Terraco
Seat Terraco

Ad annunciare la nuova offensiva di prodotto è stato il presidente di Seat, Luca de Meo. All'indomani dei soddisfacenti risultati commerciali del 2017, il miglior anno nella storia della Casa spagnola che parte del Gruppo Volkswagen, nel corso del quale ha raggiunto un fatturato di circa 10 miliardi di euro, Seat conta di investire 962 milioni di euro, in 10% del fatturato totale per investimenti in ricerca e sviluppo oltre che per i nuovi modelli in arrivo, una cifra mai così alta negli ultimi 25 anni.

Le prime due “entry” in arrivo entro fine anno saranno la Terraco il suv a sette posti che completerà la famiglia modelli a “ruote alte” del brand. E a seguire arriverà il suv compatto Ateca, griffato col nuovo marchio ad alte prestazione Cupra che ha debuttato di recente al Salone di Ginevra. Il lancio del brand Cupra secondo De Meo servirà a garantire gli investimenti necessari per l'ormai imminente elettrificazione di Seat.

Nel 2019, poi, sarà la volta delle rinnovate varianti a cinque porte e ST, la “familiare” della Leon. Nel frattempo per la Leon saranno disponibili unità ibride e ibride plug-in. Un anno dopo, nel 2020, Seat farà, invece, debuttare il suo primo modello 100% elettrico accreditato di un'autonomia di 500 km, ma anche con un livello 2 di guida autonoma oltre che basato sulla piattaforma MEB per veicoli elettrici del Gruppo VW.

Mentre per il 2025 è previsto il lancio di un altro modello totalmente elettrico ad un prezzo di mercato pari ai modelli a motore termico.

A completamento del piano di rilancio Seat debutterà nel settore dei Cross Utility Vehicle con una modello dedicato. Luca de Meo ha, inoltre, riconfermato la volontà di brand di aprirsi verso l'esterno e realizzare un ecosistema digitale che ruoti intorno all'auto.

All'interno di questa progetto, ci sono gli accordi di collaborazione già sottoscritti con Amazon Alexa, Shazam, Waze, Telefonica e Saba. “Vogliamo essere un attore importante nella rivoluzione dell'auto connessa. La nostra ambizione è diventare un punto di riferimento nel settore, una sorta di startup dell'automotive”. Tra gli obiettivi di Seat c'è anche la globalizzazione. “Una sfida che avremmo dovuto affrontare un decennio fa - ha spiegato De Meo - ma allora non potevamo permettercelo”.

Il brand spagnolo, infatti, opera oggi in oltre 80 Paesi, ma solo il 15% delle vendite è attualmente realizzato fuori dall'Europa. In tal senso, le regioni strategiche per la crescita del marchio saranno il nord Africa, dove Seat è a capo di un progetto avviato dal Gruppo Volkswagen per l'assemblaggio di vetture in Algeria. Ma non solo visto che punta ad espandersi in America Latina e Messico, paese in cui Seat sta valutando di avviare un'unità di produzione. In aggiunta, Seat ha iniziato a vendere le sue auto in Norvegia dove offrirà un sistema di e-commerce rivoluzionario e in Nuova Zelanda, confermando così una presenza nei cinque continenti. Infine il brand spagnolo fa parte della “joint venture” di Volkswagen Group China e JAC, offrendo supporto tecnico e condividendo know how nelle aree sia di ricerca e sviluppo che di design. Infine Luca de Meo si è detto certo che fino al 2025 il 99% del vendite di auto sarà rappresentato da modelli con motori endotermico a benzina e diesel. Da qui la scelta di Seat di investire nel metano per garantire nell'immediato un'alternativa più accessibile all'elettrificazione: in tal senso la Seat Arona è oggi l'unico suv sul mercato a metano.

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