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Dossier Hi-tech motore del mercato globale

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Dossier | N. 23 articoliElettrica, autonoma e condivisa: ecco come cambia l’automobile

Hi-tech motore del mercato globale

Nel primo bimestre 2018 il mercato europeo dell’auto è aumentato del 5,5%. In Italia è cresciuto invece dell’uno per cento. Non molto, ma, se si considera, che vi è stato un giorno lavorato in meno e che alcune case hanno tirato il freno sui chilometri zero, il risultato è compatibile con la prosecuzione della crescita iniziata tra il 2013 e il 2014 dopo la grande crisi. Se si esaminano i dati sui vari mercati nazionali del mondo, diffusi con regolarità da Focus2move, si assiste ad una profusione di segni più con qualche sporadico piccolo calo. Come direbbe il Professor Pangloss, tutto va per il meglio nel miglior dei modi possibili. Che ci troviamo nel migliore dei mondi possibili è più che lecito dubitare, ma che il mercato dell’auto stia vivendo una stagione di forti crescite in tutto il mondo è un dato di fatto. Lo sviluppo dell’economia mondiale, che nel 2018 sarà del 3,9%, aiuta. Il buon andamento dell’economia è certo una causa della crescita dell’auto, ma gli elementi di fondo che spingono la domanda sono altri. Il primo è che i paesi ai primi passi sulla strada della motorizzazione di massa si rendono conto dei grandi vantaggi dell’auto nello sviluppo della mobilità. Il secondo è che l’innovazione tecnologica nel settore dell’auto procede tanto rapidamente da esercitare una forte spinta anche alla sostituzione di auto relativamente nuove nei mercati avanzati. Certo i problemi non mancano. Emblematica è la questione del diesel, ma in mancanza di penalizzazioni gli automobilisti non sembrano interessati a rinunciare al diesel e ai suoi importanti vantaggi legati al fatto che il gasolio ha un prezzo più basso della benzina e che con un litro di gasolio si percorre circa il 30% di chilometri in più che con un litro di benzina. Tra l’altro, in febbraio la quota del diesel sulle immatricolazioni in Italia è cresciuta nonostante le dichiarazioni della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che vuole vietare la circolazione del diesel dal 2024. Al di là della questione del diesel, quello che emerge senza ombra di dubbio è che sulle strade del mondo vi sono sempre più autovetture, che saranno però sempre meno inquinanti e sempre più sicure. Certo anche le infrastrutture viarie dovranno adeguarsi, ma ne varrà la pena perché, ancora una volta, l’auto darà un poderoso apporto al miglioramento della qualità della vita degli abitati del mondo.

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