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Dossier | N. 23 articoliElettrica, autonoma e condivisa: ecco come cambia l’automobile

Musica a bordo sempre protagonista

L’integrazione  a bordo dei sistemi Seat  di Shazam,  app per individuare i brani musicali.
L’integrazione a bordo dei sistemi Seat di Shazam, app per individuare i brani musicali.

Gli impianti hi-fi casalinghi sono scomparsi? No, si sono spostati in auto. L’ultima tendenza sembra essere infatti quella di impianti audio, ora si chiamano sistemi di infotainment, “firmati” da prestigiosi nomi, ben noti agli appassionati, come Bowers&Wilkins, l’immancabile Bose, la giovane Beats Audio e soprattutto Harman Kardon, recentemente acquisita dalla Coreana Samsung e proprietaria tra l’altro di marchi come B&O, JBL e Infinity. Intendiamoci, sistemi audio di altissima qualità (e di altissimo costo) ci sono già da tempo sulle macchine di fascia alta, ma ora iniziano a essere presenti anche su vetture di fascia media e persino sulle utilitarie. Da una parte, a casa gli impianti Hi-Fi vengono sostituiti da diffusori Bluetooth o multiroom e non si ha più tempo di ascoltare musica, dall’altra chi ha intenzione di acquistare una nuova auto è sempre più influenzato nella scelta dal sistema di infotainment e, soprattutto per i millenial, questo ha superato l’interesse per prestazioni, consumi e caratteristiche tecniche. Nei nuovi impianti il CD è sparito da tempo, alla radio FM si è aggiunta quella digitale (DAB+), ancora non così diffusa ma con una qualità sonora migliore, e la connessione Bluetooth permette di ascoltare i propri brani, presenti sullo smartphone, senza la scomodità di cavi. Android Auto e Apple CarPlay, sono invece i sistemi che permettono di replicare lo schermo dello smartphone sul più ampio display della plancia, ma hanno bisogno di una connessione tramite cavo Usb. Una volta collegato il telefono, molti utilizzano YouTube, ma la rivoluzione è nei servizi di streaming come Spotify, Deezer, TuneIn o Napster: questi permettono l’ascolto di numero praticamente illimitato di brani a fronte di un abbonamento mensile dal costo tutto sommato contenuto (si parte da 10 euro circa). Alcune case automobilistiche consentono di utilizzare la Sim telefonica integrata nella vettura, pensata inizialmente per l’aggiornamento delle mappe e del sistema, proprio per lo streaming musicale e senza costi in tutta Europa.

Quali sono i marchi a cui si stanno affidando le case per questa delicata operazione? Hyundai si è recentemente affidata addirittura a Krell, marchio conosciuto tra gli audiofili per straordinari e costossimi sistemi, forse il brand più celebrato ed esoterico degli annid’oro dell’hi-fi.

Seat ha annunciato pochi giorni fa l’integrazione di Shazam, il servizio di riconoscimento musicale, sui propri sistemi audio. Sarà quindi possibile identificare le canzoni preferite ascoltate alla radio in maniera immediata e sicura.

Quando si parla di car audio non può non venire in mente Bose, sono infatti numerose le case automobilistiche che hanno deciso di affidarsi all’azienda americana per la realizzazione di un impianto Hi-Fi: Alfa Romeo, Audi, Cadillac, Chevrolet, Fiat, Infiniti, Mazda, Nissan, Opel, Porsche e Renault. A seconda del modello, cambia la composizione dell’impianto che può arrivare fino a 14 altoparlanti, di cui alcuni inseriti addirittura nei poggiatesta.

L’inglese Bower&Wilkins è conosciuta per gli eccellenti impianti Hi-Fi presenti su BMW, McLaren e Maserati, ma ha recentemente realizzato anche quello della Volvo XC90 che integra addirittura 14 altoparlanti in classe D alimentati da un amplificatore da 1400 W (per un confronto, un impianto hi-fi di casa arriva a circa 200 W).

Grazie al Gruppo FCA stanno spopolando gli impianti audio realizzati da Beats Audio, fondata dal rapper Dr Dre nel 2008. Prerogativa del marchio è un ottimo rapporto qualità prezzo, con un ascolto tarato per la musica commerciale e moderna. Per questo motivo è facile trovarli in auto giovanili, come Volkswagen Up! e Polo, la gamma Fiat 500 e la Jeep Renegade.

Harman, conosciuta per impianti audio di alto livello (ha decine di marchi da Jbl a Marrk Levisoned un leader nell’infotainment) , dopo l’acquisizione di Samsung si sta diffondendo a macchi d’olio. È presente su alcune Bmw, Chrysler, Dodge, Jeep, Kia, Mercedes-Benz, Mini, Subaru, Volvo e ha fatto il suo ingresso anche in Fca grazie alla tecnologia Uconnect della Grand Cherokee, con un sistema dotato di amplificatore in classe D a 12 canali e ben 3 subwoofer calibrati in modo da far sembrare più grande lo spazio d’ascolto.

L’auto in realtà non è certo l’ambiente migliore per ascoltare musica: troppi rumori di fondo, una forma acusticamente complessa e una posizione di ascolto decentrata. Le soluzioni sono allo studio: Ford ha sviluppato il sistema Active Noise Control, che tramite 3 speciali microfoni, capta le onde acustiche prodotte dal motore, dalla trasmissione e dal vento, annullandole generando frequenze opposte, così come avviene nelle cuffie a cancellazione del rumore. I microfoni sono collegati a un sistema di controllo elettronico per isolare solo i rumori indesiderati, lasciando inalterati i suoni prodotti all’interno dell’abitacolo come le parole degli occupanti o la musica dell’impianto audio. La taratura del sistema permette perfino di prevedere, silenziandole, azioni come il cambio delle marce.

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