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1/10 Lamborghini suv, dalla LM002 alla Urus

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    Lamborghini Urus, le 10 cose da sapere del maxi suv italiano

    Lamborghini Urus inaugura una nuova nicchia di mercato, ovvero quella dei maxi suv con prestazioni da supercar. Se scorrendo il listino troviamo già modelli dalle potenze degne di una supersportiva, la novità del marchio di Sant'Agata introduce un piacere di guida e una serie di novità mai viste su modello a ruote alte. Grazie al motore 4.0 V8 scatta da 0 a 100 km/h in 3.5 secondi, raggiunge i 305 km/h di velocità massima e grazie al selettore Anima può passare senza problemi dai cordoli della pista al fango in fuoristrada.

    1/10 Lamborghini suv, dalla LM002 alla Urus

    Il primo suv Lamborghini non è la Urus. Per trovarlo bisogna tornare indietro al 1986 quando il marchio di Sant'Agata Bolognese mise in produzione la LM002, primo Sport Utility Vehicle ad alte prestazioni in un'era dove parola Suv doveva ancora nascere. Nata originariamente come progetto militare, la LM002 era spinta dal propulsore V12 Quattrovalvole della Lamborghini Countach. Rispetto all'unità montata sulla coupé disegnata da Marcello Gandini, La potenza del dodici cilindri aspirato da 5.167 centimetri cubici era di 450 cavalli ma non mancavano i sei carburatori verticali Weber 44 Dcnf che obbligarono i designer emiliani a realizzare una vistosa bombatura sul cofano. Grazie all'adozione del V12, la LM 002 era in grado di raggiungere i 220 km/h e scattare da 0 a 100 km/h in 7.8 secondi nonostante le 2.7 tonnellate di peso. Per quanto riguarda la trazione era posteriore con l'anteriore inseribile manualmente (quindi 4x4 a richiesta) e tre differenziali autobloccanti. Prodotta in 320 esemplari, era lunga quasi cinque metri e larga due.

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