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L’auto del futuro leggerà negli occhi del suo guidatore

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innovazione

L’auto del futuro leggerà negli occhi del suo guidatore

In un futuro non troppo lontano le auto sapranno leggerci negli occhi. Già, proprio così: grazie a un interessante sistema di tracciamento oculare, alcune automobili seguiranno lo sguardo di chi è alla guida senza mollarlo un attimo. E grazie a ciò, saranno in grado di rispondere a domande del tipo: «Come si chiama questo hotel?», dove “questo” sta per l’hotel che il driver sta fissando con gli occhi.

È questo il cuore della più recente tecnologia presentata dall’americana Nuance in occasione dell’Auto Forum Europe. Un mix fra hardware di alto livello (fornito dalla società svedese Tobii) e intelligenza artificiale destinato a cambiare il concetto di assistente di bordo. Una tecnologia già annunciata al Ces di Las Vegas a gennaio, che stavolta Nuance ha portato a bordo di una vettura, (una Ford Galaxy all’interno della quale è stato montato un computer Nvidia serie Drive PX 2 corredato da una serie di sensori e telecamere infrarossi che seguono lo sguardo di chi guida) e che abbiamo potuto testare sulle strade di Baveno (VB) che costeggiano il Lago Maggiore.

Il test, nonostante piccoli bug, è stato convincente: quella che di fatto è la nuova versione del sistema Dragon Drive è riuscita a darci informazioni sugli hotel che abbiamo incrociato e su un’isola che abbiamo intravisto costeggiando il lago.

Il sistema, seguendo costantemente lo sguardo del guidatore, riesce a rispondere alle domande più disparate: gli possiamo chiedere i dettagli di un ristorante che abbiamo incrociato, gli orari di apertura di un negozio che abbiamo appena visto, la storia di un monumento che ci si è palesato davanti. Un po’ tutto quello che ci passa per la mente e che cercheremmo se potessimo navigare su Internet mentre siamo seduti alla guida. E se si sta guidando con gli occhiali da sole, niente paura: il sistema è in grado di riconoscere, in alternativa gli spostamenti della testa, anche se ovviamente la precisione diminuisce.

Questa tecnologia fonde diverse risorse (per esempio utilizza Yelp per la ricerca dei dettagli di un ristorante, ma anche le informazioni contenute sulle piattaforme Google Maps ed Here). La forza di questa tecnologia è nella velocità di esecuzione e di calcolo. Il sistema progettato da Nuance, secondo i dati diffusi, raccoglie le informazioni dai sensori e dalle telecamere ogni 10 millisecondi. Dati che vengono processati attraverso algoritmi basati su tecnologie di deep learning, in grado – cioè – di migliorare le loro performance di volta in volta.

La tecnologia del tracciamento oculare sarà in commercio entro un paio di anni, secondo i manager di Nuance, e sarà – come detto – un upgrade significativo del sistema Dragon Drive, piattaforma già presente su oltre 200 milioni di autovetture in strada, e che la società con sede a Boston fornisce a diverse case automobilistiche (da Audi a Bmw, fino a Mercedes, Ford, Toyota, Gruppo Psa e General Motors). I primi veicoli che potrebbero ospitare questa nuova versione di Dragon Drive con tracciamento oculare potrebbero essere Audi A8 e Mercedes Classe A, almeno secondo le prime indiscrezioni trapelate.

Di certo si tratterà di un’innovazione importante, dove gli algoritmi di intelligenza artificiale avranno un ruolo da protagonisti. Un’innovazione che in qualche modo cambierà anche il modo di stare in macchina e che, nel lungo raggio delle auto a guida autonoma, potrebbe trovare ancora più respiro.

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