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Ecco come saranno le auto del futuro secondo Volkswagen

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INNOVAZIONE

Ecco come saranno le auto del futuro secondo Volkswagen

Numerose le tecnologie che il Gruppo tedesco ha in serbo di là da venire. Il focus non si limita a guida autonoma ed auto elettriche, bensì tocca una serie di argomenti che riguardano in toto la vettura. Tant'è che l'impiego di stampanti 3D sarà sempre di più una costante nell'industria dell'auto. Una possibilità offerta ad esempio dal comparto dei sedili, che così potranno essere “customizzati” a seconda delle esigenze specifiche del cliente. Dove per cliente si intende il Costruttore. La facilità e la semplicità con cui possono essere modellati i materiali plastici, rappresenta il vero vantaggio nella stampa 3D. Il sedile realizzato da Volkswagen, può essere integrato pure con una serie di dettagli luminosi.

La luce, o meglio i sistemi che in qualche modo sono interfacciati all'illuminazione, sono rilevanti anche nel campo della mobilità. Il Gruppo Volkswagen sta lavorando ad una serie di possibili sistemi con cui implementare le vetture delle generazioni future. Sistemi di comunicazione verso l'esterno, che fanno largo uso di dispositivi led e simili.
È stata allestita una Tiguan dotata di tutta una serie di display esterni all'auto. Schermi che proiettano una serie di informazioni, anche in formato di segnale, utili ad avvisare ciclisti e pedoni di quanto sta succedendo. Così una persona può sapere o meno se sia il momento di attraversare la strada. Un'impianto che si pensa potrebbe equipaggiare le future vetture a guida autonoma.

Un tema questo che al momento è ovviamente preceduto da altri step. Come quello che corredava una Volkswagen Passat laboratorio che abbiamo avuto modo di guidare. Una sorta di copilota 2.0 che suggerisce il modo di “ingaggiare” una curva. Di fatto, adoperando anche attraverso il sistema di navigazione, rileva se la velocità con cui stiamo per affrontare una curva sia adeguata o meno. Nel caso fossimo troppo veloci in ingresso, il sistema frena automaticamente l'auto. Il fatto particolare è che tutto avviene in modo molto graduale, quasi fosse il conducente a frenare.

Chi invece presenta un livello di autonomia decisamente superiore è la Golf presente al circuito Volkswagen di Ehra-Lessien, dove sono state presentate tutte le novità del Gruppo in materia di guida autonoma. L'auto è equipaggiata con le stesse tecnologie di Sedric (livello 5), il veicolo senza conducente che rappresenta la mobilità del futuro secondo il Gruppo tedesco. Il vantaggio attuale è rappresentato dal fatto che l'area in cui è stato eseguito il test, fosse mappata alla perfezione. Il vantaggio invece rispetto ad un conducente “tradizionale” è la capacità di vedere dove solitamente l'occhio umano non è in grado di arrivare. Una superiorità che si misura quando bisogna intervenire rapidamente per evitare una collisione. La presenza di sistemi laser tipo Lidar, rappresenta la consuetudine quando si tratta di guida autonoma. Dispositivi che presenziano anche su Sedric, l'auto senza conducente su cui siamo saliti a bordo. Vettura con la quale abbiamo percorso qualche centinaia di metri all'interno di un percorso birillato. Quattro posti a sedere e un maxi schermo con cui interagire sia per quanto concerne l'infotainment, sia ovviamente per la navigazione e i sistemi connessi alla vettura. La velocità massima che abbiamo raggiunto durante questa originale prima presa di contatto è stata intorno ai 50 km/h, proprio per sottolineare l'indole urbana di Sedric. Un'esperienza alternativa, che può essere valutata solo come tale, non essendoci stata una relazione diretta con altri veicoli che avrebbe invece aiutato a capire cosa significhi davvero la guida autonoma di livello 5.

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