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Bmw X4, al volante del suv nuovo bavarese costruito in America

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Bmw X4, al volante del suv nuovo bavarese costruito in America

Secondo capitolo per il suv coupé targato Bmw, alla prova delle strade del Sud Carolina, dove ha sede l’impianto di produzione del Costruttore tedesco. La X4 si rinnova nel segno della piattaforma modulare Clar. Più grande, sposa al meglio le necessità dell’utenza a stelle e strisce, ma non trascura la sportività in marcia. Un dato rilevabile anche quando ci si confronta con il panorama tipico del sud degli Stati Uniti.

A bordo la scenografia digitale annovera il nuovo ConnectedDrive. L’apparato d’infotainment di Casa Bmw si adegua ai tempi moderni, aggiornando l’interfaccia secondo nuovi diktat. Novità che comprendono sia la presenza di uno schermo touch, sia la possibilità di dotarsi dei comandi gestuali. Innovazioni per la seconda generazione di X4, meno per la storia recente Bmw. Il display che sovrasta la plancia è in formato da 6,5 pollici nella dotazione standard, ma sale sino a quota 10,25 quando correlato al sistema di navigazione Professional. In questo caso non solo la diagonale è maggiore, ma si presenta come touch. Ciò detto la celebre rotella che forma il cosiddetto iDrive è nuovamente in partita. Volendo esiste pure una terza via, la più scenografica in assoluto, ma anche la meno pratica di quelle disponibili: i comandi gestuali. Offerti come optional, non alimentano la fruibilità dell’auto, risultando a tratti ridondanti in una platea di possibilità. E se siete soliti gesticolare, potreste sistematicamente interfacciarvi con il sistema, incapace (ovviamente) di distinguere un comando da un semplice gesto.

Nella porzione dinanzi la leva del cambio c’è spazio a sufficienza per riporre uno smartphone di ultima generazione, quindi sovradimensionato per il reale utilizzo. In questa porzione ci si può dotare della ricarica wireless, pratica e comoda come su altre vetture. Il limite di X4 si presenta alla voce Android Auto, purtroppo ancora tralasciato favore di Apple CarPlay. Peccato perché l’impianto Bmw è sicuramente tra i migliori in commercio e l’esclusione del sistema operativo dominate negli smartphone ci pare un’occasione persa.

La nuova X4 non si presenta come un’auto per famiglie, ma i nuovi confini dimensionali l’hanno resa più grande e di conseguenza più abitabile. Con 475 cm di lunghezza accreditata, segna un +8 cm. Così come ne realizza +3,7 alla quota larghezza. L’altezza lima invece 3 millimetri, ma giusto per dare maggiore slancio allo stile. Il passo torna invece a crescere, garantendo +54 mm, che si traducono in 2,86 metri complessivi. Un dato a garanzia dello spazio delle gambe dei passeggeri posteriori, il cui unico cruccio potrebbe essere la disponibilità in altezza, dettata dall’andamento del padiglione.

La plancia interamente digitalizzata è leggibile indipendentemente dal livello di luce esterna e l’ampiezza superiore dell’Head-up display del 70%, assicura una rapida lettura delle informazioni. Efficace per mantenere medie elevate, sottosterzante quando si esagera, la X4 non manca di cavalli in tutte le sue declinazioni quando si affronta l’argomento motori. Il primo a scendere in campo è il quattro cilindri benzina della 20i da 184 cavalli. Sei i cilindri in linea della 30i da 252 cavalli. Stessa architettura per la prima delle due versioni M Performance: la M40i da 354 cavalli. Situazione analoga relativamente al discusso fronte a gasolio: si comincia dai 4 cilindri della 20d da 190 cavalli seguiti da quelli della 25d, che rilancia a quota 231 cavalli. Sono invece 265 i cavalli della 30d. Sei cilindri proprio come la seconda delle M Performance: la M40d da 326 cv. Fatta eccezione per la versione d’ingresso, la gamma di nuova Bmw X4 si articolerà su 4 allestimenti: Business Advantage, Xline, Msport e Msport X. I prezzi spaziano da circa 54 a oltre 77mila euro.

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