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ROADSTER

Mazda Mx-5, abbiamo guidato l'edizione 2019: ecco com'è e come va

Sibiu (Romania)
Mazda Mx-5, la roadster più venduta della storia, cambia molto anche se si vede poco. Lo abbiamo constatato su una delle strade più belle del mondo: la Transfagarasan che percorre la catena dei Carpazi in Romania. Infatti, l'edizione 2019 è un concentrato di novità celate sotto vesti iconiche, rinnovate per quattro volte dal 1989 a oggi ma fedeli a un cliché che è uno dei piloni portanti del successo di questa Mazda. Gli altri sono la trazione posteriore, la massa che non sfonda i 1.100 kg equamente ripartita sui due assali e il comportamento, che genera una guidabilità paragonabile a quella di un go-kart per la reattività e la precisione. Quindi, in grado di assicurare a chi sta al volante un grande divertimento.

Più potente, sicura e hi-tech
Nessuno di questi fattori, ovviamente, è stato messo in discussione durante lo sviluppo di questa evoluzione della quarta generazione della Mx-5, ma ora la compatta roadster giapponese (è lunga meno di 4 metri) è ancora più coinvolgente da guidare specie nel caso della versione spinta dal motore di 2 litri, oltre che in generale più sicura e più connessa di quella venduta sinora. Insomma, la Mx-5 si proietta nel futuro rivalutando il passato. In Italia si presenta anche con una famiglia rimodulata. È composta sempre da versioni con la capote e tetto rigido retrattile e prevede due versioni base. Si parte dalla 1.5 adesso offerta solo nell'allestimento Exceed a 27.850 euro, la cui potenza passa solo da 131 a 132 cv poiché eredita soltanto alcune delle migliorie che hanno reso più efficiente e incisiva quella di 2 litri. Quest'ultima, proposta a prezzi che vanno da 30.550 a 31.550 euro poiché si declina anche nella variante Sport, ora conta ha un motore con 184 anziché 160 cv e spinge sino a quota 7.500 giri grazie alla rivisitazione dei complessi di aspirazione e scarico, la riduzione degli attriti interni e un'ottimizzazione della combustione. Il tutto, ovviamente, è condito da una mappatura specifica e che, come s'intuisce, diventa più performante senza cedere alle lusinghe della sovralimentazione. Un altro tassello che lega questa edizione della Miata, come confidenzialmente è chiamata la Mx-5, alle precedenti. Da queste ultime, però, si allontana anche perché a richiesta offre avanzati Adas (supporto della frenata in città e in retromarcia, avviso mancato mantenimento corsia e riconoscimento segnali) oltre ai sistemi Apple CarPlay e Android Auto per connettere gli smartphone al sistema d'infotainment della vettura. Tra l'altro il sistema MZD Connect che equipaggia le altre vetture della casa di Hiroshima è aggiornabile ad Android Auto e Car Play.

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Su strada coinvolge per il rigore e il vigore
La prima positiva sensazione che suscita sedersi al posto guida della Mx-5 2.0 (219 km/h, 6”8, 14,5 km/l) è determinata dall'arrivo della regolazione telescopica del piantone del volante che ottimizza la possibilità di assumere una postura sportiva. Tuttavia, va aggiunto che il quadro sarebbe stato ancora migliore se si fosse passati dalla regolazione a scatti a quella continua dello schienale. In ogni caso, adesso, si può contare sulla corretta distanza del corpo dal volante in aggiunta al perfetto allineamento dei comandi principali e al funzionale appoggio per il piede sinistro. Che, tanto per iniziare, sulla Mx-5 va usato spesso perché questa roadster in Italia è offerta unicamente con tre pedali e cambio manuale a sei marce. E meno male, perché oltre a prospettare una manovrabilità eccellente e innesti precisissimi insieme all'assetto rigoroso e all'immediatezza dello sterzo è uno degli ingredienti che contribuisce a coinvolgere chi guida, anche con la naturalezza con cui si possono contrastare le reazioni del retrotreno sui fondi a bassa aderenza, su un “ottovolante” come la Transfagarasan. In questo campo giochi la Mx-5 si muove con la naturalezza e la determinazione di sempre. Ora, però, lo SkyActiv-G di 2 litri, che aggiunge all'iniezione di potenza anche una coppia che passa da 200 a 205 Nm, imprime ancora più carattere alla vettura. Lo si nota dalle prime accelerazioni, nelle riprese e, soprattutto, con l'energia che sfodera quando si spinge senza pietà sino a 7.500 giri. Insomma, è il compagno di viaggio ideale di ogni situazione perché ha il vigore giusto per appagare la guida e la carica adeguata per non imporre spesso il ricorso al cambio nella guida normale e quando si viaggia open-air, poco contagiati dai vortici grazie all'inclinazione del parabrezza e al piccolo frangivento posteriore.

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