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Maggiolino addio, stop alla produzione. Ma forse rinascerà…

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Maggiolino addio, stop alla produzione. Ma forse rinascerà elettrico

Maggiolino Addio. E questa volta forse per sempre, almeno con un motore a scoppio. Dopo due generazioni moderne, la storica auto del popolo, quella nata per volontà di Hitler e disegnata da Ferdinad Porsche che proprio 70 anni fa nasceva nello stabilimento di Wolfsburg, cesserà il prossimo luglio la produzione nello stabilimento di Puebla in Messico, che dal 2011 produce il New Beetle.

Volkswagen manda infatti in pensione il Beetle: perché vende sempre meno, i suv dilagano e per di più si basa su una piattaforma obsoleta. La vettura infatti non sfrutta la moderna architettura modulare MQB.

E il suo ultimo anno di vita sarà celebrato con due edizioni speciali: la Final Edition SE e la Final Edition SEL. La decisione di mettere fine all'auto icona protagonista di diversi film è legata al calo delle vendite e alla necessità di Volkswagen di snellire la sua gamma di prodotti concentrandosi sulle nuove esigenze dei consumatori, e cercare il rilancio dopo lo scandalo del dieselgate.

GUARDA IL VIDEO / Maggiolino addio, le tappe fondamentali di un'auto storica (di Alfonso Rizzo)

Il rapporto fra Volkswagen e il Maggiolino è da sempre stato complicato, con molti tedeschi che associano l'auto a uno dei momenti più bui della storia della Germania. Ferdinand Porsche lo ha infatti ideato negli anni 1930 e Adolf Hitler, che voleva una vettura che la classe lavoratrice tedesca potesse permettersi, lo ha fatto in qualche modo fatto suo finanziandolo: era nato così il Model T del partito nazista. Una storia difficile, che però non ha fermato il successo del Maggiolino a livello mondiale.

“La perdita del Beetle dopo tre generazioni e quasi 70 anni, evocherà emozioni forti fra i suoi fan. Non ci sono immediati piani per sostituirlo'' afferma Hinrich J. Woebcken, numero uno di Volkswagen of America, confermando l'addio alla vettura dopo mesi di rumors.

“Ma come abbiamo visto con l'I.D. BUZZ, che è la moderna e pratica interpretazione del Bus, direi: mai dire mai” aggiunge lasciando comunque aperta la porta alla possibilità che la casa tedesca possa ispirarsi al Beetle per un nuovo modello, anche elettrico.

Il Maggiolino è sbarcato negli Stati Uniti nel 1949. Lo scorso anno le sue vendite negli Usa sono calate del 3,2%. E a fronte di questo calo e dei consumatori americani che guardano più ai suv, è arrivata la decisione di chiudere la sua pagina: lo stabilimento di Puebla, dove attualmente è prodotto, fermerà la produzione il prossimo anno.

Il Maggiolino è sbarcato negli Stati Uniti nel 1949. Lo scorso anno le sue vendite negli Usa sono calate del 3,2%. E a fronte di questo calo e dei consumatori americani che guardano più ai suv, è arrivata la decisione di chiudere la sua pagina: lo stabilimento di Puebla, dove attualmente è prodotto, fermerà la produzione il prossimo anno.

In Italia negli ultimi 12 mesi sono stati venduti solo 292 esemplari contro 38mila golf, in discesa, sulla spinta della T-Roc che sale in virtù della dilagante moda suv.

Il maggiolino, forse, potrebbe reincarnarsi in un'iconica auto elettrica. Non è stata ancora presa una decisione definitiva, ma alla Volkswagen contano di realizzare il nuovo Maggiolino sulla piattaforma di tutte le future elettriche del brand, la MEB.

Il primo modello ad arrivare, come è noto, sarà la ID, in programma nel 2019, seguito dalla ID Cross suv e dalla ID Vizzion berlina mentre per la nuova Beetle in vendita dal 2011 e che ha cessato la produzione non sarà in vendita prima del 2025.

LA STORIA
Il Maggiolino da sempre è considerato il simbolo di un periodo storico della Germania quello che ha conciso con la rinascita nel secondo dopoguerra, diventando di fatto l'auto della Beat Generation. Ma la storia del Maggiolino affonda le proprie radici anche in uno dei periodi più negativi per la Germania.

Fu, infatti, Adolf Hitler a volere la produzione della vettura annunciando nel 1934 l'obiettivo di portare sul mercato un modello per il popolo e affidando il progetto a Ferdinand Porsche, il fondatore della Volkswagen che in tedesco significa appunto “auto del popolo”. I primi Maggiolini usciti dalle catene di montaggio risalgono al 1936 e da allora è stato venduto in oltre 22 milioni di esemplari.

Fino a quando sul mercato fecero il loro debutto la Golf prima e successivamente la Toyota Corolla, il Maggiolino è stato il modello più popolare al mondo e nei soli Stati Uniti ha totalizzato ben 423.008 vendite in uno degli anni migliori della sua popolarità, il 1968, che coincise con l'uscita del film “Herbie, il Maggiolino tutto matto”.

IL BEETLE DI DE SILVA
A mettere mano al Maggiolino è stata anche Walter de Silva l'ex responsabile dello stile di tutti i brand del Gruppo VW che ne curo la realizzazione della terza generazione suscitando molti consenti perché la vettura riprendeva aggiornandoli molti dei dettagli estetici del primo Maggiolino. Ma i risultati commerciali non furono soddisfacenti perché nella fabbrica di Puebla in Messico privilegiava il mercato americano e le unità destinati ai Paese europei arrivavano con contagocce tanto i tempi di attesa si dilatorono spazientendo i clienti in attesa.

Prodotto nell'impianto di Puebla in Messico, il Maggiolino era infatti diventato un oggetto del desiderio soprattutto dei giovani americani al punto da contribuire a fare conoscere il marchio Volkswagen agli automobilisti americani e a spingere Volkswagen ad inaugurare la prima fabbrica nordamericana del brand quella per l'appunto di Puebla.

Da allora l'impianto messicano ha prodotto il modello nella sua versione originale fino al 2003. E', invece, del 1997 la decisione dei vertici di Volkswagen di lanciare una versione moderna destinata nelle intenzioni dei top manager tedeschi di fare concorrenza al successo di un modello “made in USA” in Chrylser PT Cruiser.

Ma il tempo non ha giocato a favore della Maggiolino, visti che l'anno scorso, negli Stati Uniti, sono stati appena 15 mila, meno del 5% delle 339.700 consegne totali. Lo stop alla produzione potrebbe non essere definitivo visto che esiste un piano per proporne una versione elettrificata. “La perdita del Maggiolino dopo tre generazioni, in quasi sette decenni, susciterà molte emozioni tra i tanti appassionati della Beetle” ha spiegato Hinrich J. Woebcken, presidente e ceo di Volkswagen Group of America - Non ci sono ancora piani immediati per sostituirlo, ma come abbiamo visto con l'I.D. BUZZ che è l'interpretazione moderna e funzionale del leggendario Bus Volkswagen, direi anche che non si può mai dire mai”.

Se ne saprà probabilmente di più nel 2019 al momento dello stop definitivo delle linee produttive.

Ha collaborato Corrado Canali

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