Motori24

Dossier La Targa Florio 2018 torna ai vecchi fasti Sticchi Damiani (Aci):…

  • Abbonati
  • Accedi
Dossier | N. 68 articoliSpeciale Motorsport, il mondo delle gare tra adrenalina e innovazione

La Targa Florio 2018 torna ai vecchi fasti Sticchi Damiani (Aci): Più attenzione alle auto storiche

PALERMO – Cala il sipario sull'edizione 2018 della Targa Florio Classica, oltre 700 km di curve e prove cronometrate che hanno messo a dura l'abilità di piloti giunti da tutto le parti del mondo (Australia compresa) e la tenuta meccanica di vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo. “Un successo che è sotto gli occhi di tutti – dice compiaciuto Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci che attraverso Aci Atorico ha organizzato l'evento – tutti ci ricordiamo cos'era questa manifestazione solo quattro anni fa, un marchio che ha fatto la storia dell'automobilismo non solo italiano che rischiava lentamente di scomparire; abbiamo investito due milioni per il suo rilancio ed oggi la prova tangibile è data dai 150 equipaggi iscritti alla targa Florio e al Tribute Ferrari”.

Motorismo storico muove indotto da 2,2 miliardi di euro
Una manifestazione che secondo Sticchi Damiani (anche lui concorrente alla Targa Florio con una Lancia Aurelia B24) deve accendere i riflettori sui problemi di un settore, quello del motorismo storico, che, secondo un recente sondaggio muove un indotto di circa 2,2 miliardi di euro per la gestione e la manutenzione dei veicoli (52%), il turismo indiretto (23%), l'acquisto e il restauro dei veicoli (22%) e il turismo diretto degli appassionati (3%). “Ma occorre – dice il presidente dell'Aci _ correggere alcune storture come quelle contenute nella Finanziaria del 2016 che ha reintrodotto la tassa di possesso per tutte le vetture ultraventennali senza distinguere quelle vetture che hanno particolari caratteristiche storiche particolari e che meriterebbero una lista chiusa ad hoc; nella Finanziaria del 2000 c'era una lista chiusa ma l'Asi non l'ha applicata estendendo a tutte le vetture con oltre venti, oltre 2 milioni, agevolazioni che devono essere riservate a poche migliaia di vetture. Un'attenzione che deve esserci anche per l'ingresso nei centri storici, i 25 pass annuali a Milano sono un piccolo segnale ma le storiche non rappresentano certo una minaccia per l'ambiente, semmai aiutano a valorizzare i centri storici”.

Alla Targa Florio i regolaristi top driver
Alla Targa Florio 2018 si è concentrato il meglio della regolarità italiana. Al termine della prima giornata di prove erano in testa tre equipaggi italiani con tre driver siciliani della scuola di Campobello di Mazzara: Giovanni Moceri-Valeria Dicembre, numero 107, alla guida di una Fiat 508C numero 107 del 1939, seguiti da Francesco e Giuseppe di Pietra, numero 104, su Fiat 508C del 1938; al terzo posto, Mario Passanante, navigato da Himara Bottini, numero 102, con la Fiat 508C del 1937. L'equipaggio di Prisca Taruffi - Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961 (numero 133) conduce, al momento, la Classifica provvisoria della Coppa delle Dame dedicata all'indomita pilota polesana Maria Antonietta Avanzo, amica di D'Annunzio ed Hemingway la cui storia avventurosa echeggia ancora nelle belle stanze della tenuta Ca' Zen a Taglio di Po.

Nella seconda giornata di gare la Targa Florio ha ripercorso le “Strade del Mito”, affrontando lo storico Circuito delle Madonie, che fu nelle tre configurazione Grande, Medio e Piccolo. Le Tribune di Floriopoli sono ormai un museo ma restano una tappa obbligata per i cultori della storia dell'automobilismo con i box e le tribune che sono situati nei pressi del famoso Bivio Cerda. Nel pomeriggio passaggio a Cefalù.

L'evento si chiude domenica 7 ottobre, con il passaggio nel Circuito della Favorita, sede della storica gara dal 1937 al 1940, fino al rientro nel cuore di Palermo.

© Riproduzione riservata