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Servizio |motori: coinvolte 50mila vetture in italia

Toyota, gli airbag difettosi di Takata colpiscono ancora: 1,6 milioni di auto richiamate, 50mila in Italia

(Reuters)
(Reuters)

Terzo problema in poche settimane per la casa automobilistica giapponese Toyota, che ha annunciato il richiamo di un totale di 1,6 milioni di veicoli in tutto il mondo per «problemi all’airbag», dopo quelli legati ai modelli ibridi. Gli airbag dovranno essere sostituiti, perché si potrebbero verificare corto circuiti interni, aumentando il rischio di incidenti, anche se finora la società non ha avuto notizia di problemi in questo senso. Va sottolineato che il problema origina dal mega richiamo sugli airbag effettuato dalla giapponese Takata Questi ultimi sono prodotti da Takata, società fallita nel 2017 dopo lo scandalo per i quasi 100 milioni di airbag difettosi venduti a case automobilistiche in tutto il mondo, cosa che aveva provocato incidenti, vittime e una maxi ondata di richiami.

Un primo ritiro riguarda 1,06 milioni di auto. In Europa sono 946.000 i veicoli interessati, principalmente modelli Avensis e Corolla, di cui circa 81.000 in Francia. Un'altra tranche riguarda circa 600.000 veicoli, di cui 255.000 in Europa. In Italia potrebbero esere coinvole 50mila vetture.

In una nota il costruttore ha spiegato che ci sono due diversi problemi tecnici. In un caso bisognerà rimpiazzare la «centralina»: il sistema di airbag e di bloccaggio delle cinture di sicurezza in caso di urto violento potrebbe non funzionare. In altri casi il sistema potrebbe attivarsi inavvertitamente e senza necessità: l’attuale sistema costruito da Takata «presenta un rischio di dispiegamento anomalo in caso di incidente». Per controllare se il proprio veicolo presenta problemi, Toyota ha predisposto un pagina web.

Separatamente, Toyota e Subaru hanno richiamato oltre 400.000 veicoli in tutto il mondo per problemi al motore, che potrebbe spegnersi durante la guida. E' la terza volta nel giro di poche settimane che la casa automobilistica giapponese si vede costretta a richiamare vetture.

Il 5 ottobre Toyota aveva annunciato un richiamo di oltre 2 milioni e 400 mila vetture con motore ibrido a causa di un'anomalia riguardante il dispositivo di protezione (failsafe), che potrebbe provocare lo stallo della macchina. Si trattava dei modelli Prius e Auris, prodotti tra l'ottobre 2008 e il novembre 2014. Il 5 settembre, invece, Toyota aveva annunciato il ritiro di oltre un milione di auto ibride, principalmente Prius, a causa di un problema tecnico che «in un caso estremo» può causare un incendio.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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