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Porsche Panamera Gts, con 460 cv all’ammiraglia piace correre in …

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Porsche Panamera Gts, con 460 cv all’ammiraglia piace correre in pista

Porsche Panamera Gts
Porsche Panamera Gts

Oltre 5 metri di lunghezza e un peso superiore alle 2 tonnellate. Partendo da questi dati la pista non sembra il terreno ideale per la Porsche Panamera Gts, ultima versione dell’ammiraglia di Stoccarda.

Invece nonostante la stazza da “elefante in una cristalleria”, la cinque porte a marchio Porsche appena mette le ruote su un tracciato si dimentica delle misure oversize e mostra un carattere da sportiva di razza. Prima di scoprire come se l’è cavata tra le curve del Bahrain International Circuit, la Panamera rende onore alla sigla Gts grazie ad un lungo elenco di dotazioni presenti a partire dal motore 4.0 litri V8 biturbo già montato sulla turbo ma con 45 cavalli in meno per un totale di 460.

Per cambio e trazione troviamo la trasmissione a doppia frizione Pdk a otto marce abbinata alle quattro ruote motrici con sistema Ptm.Il valore aggiunto della supercar da famiglia provata in Bahrain, sia in versione berlina che Sport Turismo, arriva dall’assetto, dalle sospensioni pneumatiche e dall’impianto frenante. Partendo da quest’ultimo troviamo dischi da 390 millimetri all’anteriore e 365 al posteriore e cerchi in lega da 20” pollici di serie, mentre le sospensioni sono di tipo pneumatico a tripla camera (di serie su tutti i modelli) ma abbinate al telaio sportivo con assetto ribassato di 10 millimetri. Nel pieno rispetto della sigla Gts, ovvero Gran Turismo Sport, la funzione di regolazione elettronica degli ammortizzatori Pasm è stata adattata a una taratura ancora più sportiva. A bordo arrivano sedili specifici, particolari in Alcantara nera e alluminio anodizzato e dotazioni di serie a partire dal volante sportivo multifunzione fino al modulo Connect Plus per rendere l’abitacolo connesso. Tra le novità spicca l’head-up display, anteprima per l’intera gamma Panamera e dotazioni aggiuntive tra cui il Porsche Advanced Cockpit digitale, l’asse posteriore sterzante e i sistemi di assistenza alla guida come il Porsche InnoDrive con sistema adattivo di regolazione della velocità.

Passando alla scheda tecnica, la Panamera Gts è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi in abbinamento al pacchetto Sport Chrono, proposto di serie. I due modelli raggiungono una velocità massima di 292 e 289 km/h, rispettivamente in versione berlina e Sport Turismo. Una volta scesi in pista c’è una sorpresa: l’ammiraglia di Zuffenausen nonostante il pregiudizio sulla sua mole, si rivela inaspettatamente agile. La Panamera è velocissima, mai aggressiva. ha un comportamento telepatico, a tratti “asettico” nel senso che nelle curve e nei trasferimenti carico non mette mail il suo “pilota” a disagio o in difficoltà. Certo fa effetto girare in pista con una quattro porte larga due metri, anzi cinque porte visto che abbiamo provato anche la variante Sport Turismo, quella con portellone simmil station wagon.

I freni ceramici sono eccellenti ma quello che stupisce è lo sterzo, merito soprattutto del retrotreno sterzante che sembra mettere la Panamera sui binari. La spinta è sempre vigorosa e il Pdk si conferma essere uno dei migliori cambi possibili per un’auto sportiva.

Passando al listino si parte da 143.440 euro per la versione berlina, mentre per la Sport Turismo si arriva a 146.368 euro. va detto che di serie c’è poco o nulla e la vettura alla fine, compresi i sistemi di assistenza alla guida arriva a costare almeno 16omila euro, escludendo i ceramici che costano quasi 9.600 euro

Panamera Gts si fa apprezzare anche per doti che non sono quelle dinamiche, in fondo è una gran turismo, una vettura per grandi viaggi comodi. e alla voce comfort non delude. Le finiture sono più che buone, anche se alcuni particolari in plastica stonano con la caratura della vettura. Lo spazio è super abbondante e la versione Sport Turismo aggiunge quel tocco di praticità in più che non fa rimpiangere un suv. Il sistema audio della Panamera prevede due opzione: un impianto Bose che costa circa 1.500 euro ma che, visto il listino della vettura poteva essere offerto di serie.

Il secondo impianto firmato da Burmester Audiosysteme, specialista tedesco in audio hi-end richiede un esborso di altri 6.500 euro, ma la resa acustica è davvero strepitosa.

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