Motori24

Nuova Mercedes GLE, al volante di una magia tedesca che nasce in America

  • Abbonati
  • Accedi
TEST DRIVE

Nuova Mercedes GLE, al volante di una magia tedesca che nasce in America

SAN ANTONIO - È una storia americana, anche se batte bandiera tedesca. È la Mercedes GLE di quarta generazione, erede diretta della ML che nel 1997 fu la prima Stella ad essere prodotta Oltreoceano, presso lo stabilimento di Tuscaloosa in Albama, dando il via ad una stirpe di modelli a ruote alte che oggi valgono un terzo della produzione e storicamente hanno venduto oltre 5 milioni di unità. Due di quest'ultimi sono proprio della GLE che porta al debutto la nuova piattaforma MHA, dedicata ai Suv di grande dimensioni e che prevede l'utilizzo per la scocca di acciaio, alluminio e anche di una nuova fibra plastica lavorabile come la lamiera denominata Organobleach, impiegata per la traversa anteriore così da renderla più leggera del 30% e più efficace in caso di urto.

La lunghezza cresce a 4,92 metri, il cx scende a 0,29 e con un passo di 3 metri (2.995 mm per la precisione) cresce anche lo spazio. Il divanetto posteriore è scorrevole per 10 cm e si può avere a comando elettrico, sia per le regolazioni sia per l'abbattimento delle tre porzioni 40/20/40 così da modulare il vano di carico da 630 fino a 2.055 litri o facilitare l'ingresso alla terza fila di sedili, una delle novità di questa GLE. Arrivano altre due novità viste su altre Mercedes come la strumentazione su due schermi da 12,3 pollici allineati e il sistema MBUX dotato di riconoscimento vocale avanzato e del navigatore satellitare a realtà aumentata. Ci sono poi l'head-up display più grande al mondo (45x15 cm) e i comandi al volante con pulsanti tipo Blackberry.

Oltre a questo, c'è la possibilità di interagire con la vettura in remoto attraverso lo smartphone, di fruire con il servizio Concierge di un assistente personale (gratis per i primi 2 anni) e l'auto può interagire attraverso i wereable Garmin armonizzando diversi parametri di comfort in base allo stato d'animo e di stanchezza dell'utilizzatore. Oltre alla ricarica wireless, ci sono prese di ricarica USB, anche di tipo C. I sistemi di assistenza alla guida fissano nuovi punti di riferimento all'interno della gamma Mercedes con la frenata autonoma che interviene anche quando un'auto sta provenendo dalla corsia opposta mentre si svolta a sinistra, il jam assist attivo che fa ripartire da solo la vettura entro 60 secondi dalla fermata e l'allerta per l'angolo cieco che interviene anche quando si è fermi segnalando l'arrivo di un ciclista su un lato della vettura.

Ma la novità assoluta riguarda le sospensioni. Oltre all'assetto dotato di molle pneumatiche e ammortizzatori controllo elettronico, la GLE presenta anche l'E-Body Active Control, un sistema elettro-idropneumatico in grado di regolare indipendentemente rigidità, smorzamento e altezza di ogni ruota anche con l'ausilio del Magic Control, che adatta l'assorbimento leggendo con una telecamera lo stato del manto stradale. L'E-Body Active Control rende la GLE un tappeto volante sulle sconnessioni e in curva la “piega” come una moto fino a 3 gradi, ma non solo. Inserendo il programma di guida Offroad si può regolare istantaneamente l'altezza di ogni ruota (6 cm in più o in meno) attraverso dei cursori sullo schermo centrale e, se si rimane bloccati nella sabbia o nella neve, la vettura letteralmente “balla” per riprendere motricità e tirarsi fuori dall'impaccio. Queste sospensioni funzionano grazie alla rete di bordo da 48 Volt e sullo sconnesso sono persino capaci di recuperare energia.

La GLE inoltre ha un nuovo sistema di trazione integrale on demand capace di regolare il trasferimento della coppia all'avantreno regolando meccanicamente il ripartitore centrale multidisco e, a richiesta, può avere un pacchetto Off-Road che comprende il riduttore. Al lancio ci saranno due motori, entrambi in alluminio, 4Matic e con cambio automatico a 9 rapporti: il diesel 4 cilindri biturbo di 1950 cc da 245 cv e il 6 cilindri 3 litri a benzina da 367 cv dotato di sistema mild hybrid con motore elettrico da 16 kW e 250 Nm inserito direttamente sul volano per recuperare energia, riavviare il motore dopo le soste, fornire spunto in accelerazione, ma anche rendere più basso e regolare il minimo. Il primo ha una coppia prepotente (500 Nm tra 1.600 e 2.400 giri/min) e spinge senza sforzo apparente i quasi 2.200 kg della GLE fornendogli prestazioni di rilievo (225 km/h, 0-100 km/h in 7,2 s.) e assecondando una dinamica di marcia piuttosto agile anche con le sospensioni “normali”, ma comunque in grado di offrire un comfort di notevole livello.

Il secondo è praticamente invisibile al minimo, ha un valore di coppia equivalente (500 Nm), ma ovviamente ha più progressione e va più forte (250 km/h, 0-100 km/h in 5,7 s.). Qualche mese dopo ci sarà anche il diesel 2.9 da 272 cv o 330 cv che sarà omologato Euro6d, già in linea con le normative del 2020, e presto ci sarà anche una versione ibrida plug-in con un sistema composto dal diesel 2 litri da 194 cv e motore elettrico da 90 kW per un totale di 306 cv e la possibilità di marciare ad emissione zero per alcune decine di chilometri. La nuova Mercedes GLE arriverà nei concessionari il prossimo febbraio, ma il listino è già pronto: comprende 3 allestimenti (Executive, Sport e Premium) e parte da 69mila euro.

© Riproduzione riservata