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Gladiator, ecco il nuovo pick-up firmato Jeep. In Europa…

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SALONE DI LOS ANGELES

Gladiator, ecco il nuovo pick-up firmato Jeep. In Europa arriverà nel 2020

Jeep rientra dopo decenni di assenza nel mercato dei pick-up. Il marchio americano ha infatti svelato al Salone di Los Angeles il suo nuovo Gladiator che riprende il nome di un modello del 1962. Con questa mossa il marchio di punta del gruppo Fca rilancia su un segmento molto importante soprattutto in America dove il veicolo più venduto è infatti il pick-up Ford F-150 che compete con i Ram 1500 sempre di Fca.

Nessuna concorrenza interna con Ram: il Gladiator di Jeep appartiene all'area premium dei pick-up / light truck dove ci sono modelli come Mercedes Classe X. I Ram sono mezzi da lavoro duri e puri, Gladiator punta sul mondo lifestyle e outdoor con tecnologie e finiture in linea con il Dna del brand.
Gladiator deriva dall'ultima generazione di Jeep Wrangler che ha debuttato la scorsa estate. In pratica è la versione pick-up della “madre di tutte le Jeep”. Gran parte della carrozzeria è identica e si riconosce immediatamente per il grande cassone che lo qualifica come un prodotto destinato ad un pubblico diverso da quello di Wrangler. Con quest'ultima condivide gli arredi interni, la plancia e il sistema di infotaiment.

Gladiator prende il meglio delle tecnologie attuali per quanto riguarda la auto del marchio e le ripropone su un mezzo che non teme nessun tipo di terreno quando serve trasportare materiale anche nelle zone più impervie.
Infatti Gladiator schiera le tecnolgie di trazione messe in campo da Wrangler , a iniziare dall''integrazione di un doppio sistema di trazione, suddiviso tra Command Trac e Rock-Trac a disposizione a seconda dell'allestimento scelto. Il primo, proposto con la versione Sport e Overland è dotato di scatola di rinvio a due velocità con rapporto delle marce ridotte pari a 2,72:1, assali anteriore e posteriore Dana 44 heavy-duty di terza generazione con rapporto posteriore al ponte pari a 3,73. il sistema 4x4 Rock-Trac è dotato di assali anteriori e posteriori Dana 44 di terza generazione con rapporto “4LO” pari a 4:1. Il rapporto al ponte anteriore e posteriore di serie è di 4,10, come di serie sono i differenziali autobloccanti Tru-Lock ed è a disposizione nell'allestimento Rubicon. Ad accumunare i due sistemi di trazione è la gestione continua della coppia, che garantisce un grip perfetto anche in condizioni di scarsa aderenza.

Traino e carico
Le capacità di carico della nuova Jeep Gladiator 2020 arriva a ben 725 Kg in 4x4, mentre grazie anche alla presenza di piastre di protezione installate sia su i ganci di traino posteriori sia su quelli posteriori, la massima capacità di traino si attesta a 3.470 Kg. L'angolo di attacco del carico è pari a 43,6 gradi, l'angolo di dosso è a 20,3 gradi, l''angolo di uscita a 26 gradi e l'altezza da terra è di 28,2 cm. Si possono attraversare fiumi e torrenti fino ad un'altezza massima dell'acqua pari a 76 cm. A richiesta è disponibile il sistema di gestione del carico Trail Rail, che garantisce ulteriori opzioni aggiuntive per il trasporto e l'organizzazione del carico.

Body-On-Frame
Il telaio in acciaio altoresistenziale della Gladiator risulta più lungo di 78 cm rispetto alla Jeep Wrangler così come il passo che è di 48 cm. Il design denominato body-on-frame della Gladiator utilizza materiali e tecniche ingegneristiche avanzatissime per risultare leggerissimo e al contempo rigido e resistente. Il tradizionale cassone in acciaio, posto in posizione più arretrata rispetto alla linea di mezzaria, si basa sulla presenza di quattro traversine, anch'esse in acciaio, pensate per rinforzare il piano di carico. Tutti gli elementi esterni della Gladiator, (porte, cofano, cardini, paraurti, telaio del parabrezza e portellone posteriore) sono realizzati in leggero alluminio altoresistenziale, che aiuta a ridurre il peso e quindi a contenere consumi ed emissioni.

Design esterno
Anche la Gladiator presenta la famosa griglia esterno a sette feritoie che da sempre contraddistingue le Jeep Wrangler, ma in questo caso sono state leggermente allargate per consentire un migliore processo di aspirazione a tutto vantaggio della capacità di traino. Per gli allestimenti Overland e Rubicon sono a disposizione fari anteriori e fendinebbia a LED (a richiesta) a luce bianca estremamente nitida. Chi sceglie questa tipologia di fari potrà anche contare su luci diurne (DRL) con una luminosa cornice che racchiude i fari. Come sempre i fari sono di forma quadrata. Il portellone posteriore è ammortizzato ed è dotato di tre diverse posizioni di arresto mentre il cassone è dotato di un sistema di illuminazione “under-rail”, e di una fonte di alimentazione esterna coperta da 400 W, 115 V (a richiesta). Nell'allestimento Rubicon, inoltre sono offerte protezioni per il cassone e griglie parasassi per il pianale di carico. Tutte le versioni della Gladiator hanno la sport bar in tinta, saldata alla carrozzeria e con maniglie di sostegno integrate. Il soft-top premium Sunrider per la configurazione open-air, è una novità assoluta nel segmento, e contribuisce a ridurre la rumorosità del vento, consentendo di aprire più facilmente la copertura in posizione parziale o completa. Grazie a fermi che scorrono su una slitta, questa soluzione di copertura consente di smontare il finestrino posteriore con la massima semplicità.

Gladiator, ecco il nuovo pick-up firmato Jeep

Interni Jeep Gladiator
L'interno dell'abitacolo propone una serie di caratteristiche distintive che sono pensate per offrire il massimo comfort al guidatore e ai passeggeri, ma senza dimenticare versatilità abbinata allo stile. I sedili in tessuto (o in pelle) presentano cuciture a vista, braccioli e supporto lombare regolabili. Tra le dotazioni per il comfort sono disponibili a richiesta sedili anteriori e sterzo riscaldabili. La consolle centrale, impreziosita dalle finiture placcate in metallo, ospita il cambio, il ripartitore e il freno di stazionamento e propone tra le altre cose il pulsante di avviamento di serie, dotato di involucro impermeabile e posizionato a portata di mano del guidatore.
I sedili posteriori possono essere ripiegati completamente. In questo caso le luci a LED poste sui pannelli interni consentono di illuminare lo spazio di carico alle loro spalle. Non mancano anche due retine portaoggetti nella parete posteriore della cabina, e ampie tasche a rete lungo le portiere oltre a diversi vani dove alloggiare cellulari e altri piccoli oggetti di uso quotidiano.
Il quadro strumenti è dotato di un display a LED TFT da 3,5” o 7”. Quest'ultimo, di tipo touchscreen è disponibile a richiesta e consente di scegliere tra oltre 100 modalità di configurazione e visualizzazione dei dati comprese le informazioni relative ai file multimediali in riproduzione, la pressione degli pneumatici, il sistema Tire-Fill alert che segnala la quantità d'aria all'interno delle gomme o il contachilometri digitale, è altresì dotato del sistema Uconnect di quarta generazione. Su richiesta si può optare per un display 8,4” mentre nell'allestimento Sport è di serie un display touchscreen da 5”. Per i display da 7 e 8,4 pollici è prevista la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Comandi integrati al volante consentono di controllare le funzionalità legate all'audio, ai comandi vocali e alla velocità del veicolo, permettendo al guidatore di non perdere mai la concentrazione sulla strada.

Jeep Gladiator Rubicon
Nell'allestimento Rubicon è proposta una telecamera anteriore posizionata dietro alla feritoia centrale della griglia posta sul retro, e si attiva tramite il sistema Off-Road Pages, disponibile su richiesta. La dotazione è completata dalla presenza di due porte USB e una USB-C nell'abitacolo anteriore, mentre i passeggeri possono contare su altre due porte USB. Per l'impianto audio, sono disponibili come optional un subwoofer e delle casse wireless portatili installate dietro il sedile posteriore.

Motori e sicurezza
Due le motorizzazioni offerte. La prima prevede il motore Pentastar V6 un 3.6 litri in grado di erogare 285 CV di potenza e 352 Nm di coppia. Questo motore offre una curva di coppia molto ampia, adatta a chi deve affrontare i percorsi fuoristrada più impegnativi. In abbinamento al motore Pentastar è proposto di serie un cambio manuale a sei marce, mentre, a richiesta, si può optare per un cambio automatico a otto marce. Per Il motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri bisognerà attendere il 2020. e sarà in grado grado di erogare 260 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Sarà offerto di serie in abbinamento a un cambio automatico a 8 marce.

Sicurezza e assistenza di guida
Per quanto riguarda la sicurezza al volante, la Jeep Gladiator 2020 può contare su ben 80 dotazioni disponibili su richiesta, tra cui Blind-spot Monitoring e Rear Cross Path Detection, la telecamera da off-road anteriore, la telecamera posteriore ParkView di supporto con griglia dinamica di serie, l'Adaptive Cruise Control e il Controllo Elettronico della Stabilità (ESC) con dispositivo antirollio.

Disponibilità, in Europa dal 2020
La nuova Jeep Gladiator verrà prodotta a Toledo (Ohio, USA), e arriverà nei concessionari Jeep americani nel secondo trimestre del 2019 negli allestimenti Sport, Sport S, Overland e Rubicon. Per la zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) sarà necessario attendere il 2020, per sapere anche le specifiche ufficiali per questo mercato.

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