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Mobilità e Tech

Mazda SkyActiv-X, come funziona il motore a benzina che consuma poco come un diesel

Mazda SkyActiv-X
Mazda SkyActiv-X

Il rivoluzionario motore SkyActiv-X della Mazda è un'unità a benzina che integra anche fasi di funzionamento di un diesel, sebbene utilizzando la tradizionale candela, per essere molto efficiente, sobrio e pulito. Insomma, a dispetto del fatto che venga considerato brutto e sporco tanto da arrivare ad essere detinato a uscire gradualmente di scena, dà il suo contributo alla mobilità eco-friendly. Infatti, SkyActiv-X è la sintesi tra una tradizionale unità sovralimentata a iniezione diretta di benzina e un turbodiesel. Debutterà nel 2019 con la prossima generazione della Mazda3, contribuendo a fare affiorare la strategia Sustanaible 2030 della casa giapponese poiché formerà il primo sistema propulsivo mild-hybrid con impianto a 24V. Precederà quelli ibridi puri e quelli elettrici range-extender, anche essi integrati da motori termici.

È uno dei pilastri che sostengono la strategia verde Sustanaible 2030 della Mazda, dato che si prefigge di essere frugale come il secondo, ma con livelli di emissioni ben inferiori, e di offrire lo stesso brio del primo nonché le medesime possibilità di allungo. Abbiamo avuto la possibilità di provarlo, sia abbinato al cambio manuale a sei marce sia alla trasmissione automatica con lo stesso di numero di rapporti che però potrebbe non essere la sua compagna terminata la fase di sviluppo, su dei prototipi della prossima generazione della Mazda3. Il suo identikit riporta che può funzionare in tre modalità: come un convenzionale motore a benzina, con una miscela magra che viene compressa come in un motore diesel ma che è accesa dalla candela nel cilindro e che propizia un contenimento dei consumi del 30% in meno di benzina rispetto a un attuale motore Mazda e in una super-efficiente, legata alla seconda ma che affiora solo in determinate condizioni di utilizzo, o meglio sporadicamente.

Il primo frutto SkyActiv-X è un'unità di 2 litri sovralimentata da un compressore volumetrico che, al momento, promette di arrivare a sviluppare 190 cv e una coppia di 230 Nm che, nella versione definitiva, originerà un sistema mild-hybrid con impianto 24V. Insomma, la sua efficienza spianerà la strada alla graduale elettrificazione della famiglia Mazda, nella quale è previsto l'arrivo di versioni ibride plug-in e range extender. Tutte proposte che necessitano di un motore termico, il cui grado di efficienza influenza potenza e dimensioni delle unità elettriche nonché la mole e la massa delle batterie. In altri termini, più il motore termico è efficiente e meno complessa e pesante è la rete elettrica a cui si abbina quando origina vetture elettrificate. Ecco perché la Mazda non trascura, ma anzi si concentra sull'incisivo affinamento di motori a combustione, compresi i diesel poiché nel 2020 arriverà la nuova generazione SkyActiv-D.

Durate il nostro test, essenzialmente su strade extraurbane e autostrade del Portogallo, il motore ha funzionato essenzialmente per compressione, come ci ha assicurato il tablet sopra il cruscotto che in ogni istante ha riportato quale delle tre entrasse in scena, poiché le andature raramente hanno potuto superare quota 140. Oltre questo valore, così come nelle decise fasi di accelerazione e ripresa, lo SkyActiv-X è stato animato da quella tradizionale, mentre la cosiddetta super-efficiente è entrata in gioco solo nei tratti di strada perfettamente pianeggianti e a velocità stabilizzata.

L'efficienza del motore è stata trasmessa dalla capacità di offrire allunghi molto incisivi, determinati anche dalla possibilità di arrivare facilmente a un regime di oltre 6.000 giri, oltre che dal fatto che si esprime molto sommessamente e che il suo funzionamento non è mai accompagnato da vibrazioni.

Nel complesso, anche tenendo presente che è ancora in fase di affinamento, le uniche perplessità suscitate dallo SkyActiv-X sono impresse alle esitazioni che a volte affiorano nell'avvicendamento tra i due modi di funzionamento e, a prescindere dal tipo di cambio, ai regimi transitori nelle riprese. Infine, va detto che la rete elettronica gioca un bel ruolo nei confronti delle possibilità d'espressione di SkyActiv-X, poiché la vettura con il cambio automatico è stata più propensa della “manuale” a recepire le condizioni per utilizzare la modalità super-efficiente.

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