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Volvo XC40: pregi e difetti nell’uso quotidiano del suv compatto…

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Volvo XC40: pregi e difetti nell’uso quotidiano del suv compatto svedese

Volvo XC40 è l'auto dell'anno 2018. Cosa la contraddistingue per aver meritato questo premio?
Nell'attesa di scoprire tra un mese quale sarà l'auto dell'anno 2019, vediamo nel quotidiano come si comporta Volvo XC40 che abbiamo provato nella versione D3.

Abitabilità e comfort
Nel nostro test drive l'abbiamo portata in diversi contesti, dai lunghi viaggi in autostrada a fare la spesa e in città, per metterla alla prova in tutte le situazioni. Le dimensioni sono generose e l'abitabilità è buona sia per i passeggeri della prima fila che per la seconda. È lunga 4.425 mm e larga 1.601mm. Anche il bagaglio è capiente con 460 litri di capacità, estendibile fino a 1.336 litri.
L'unico limite per i passeggeri posteriori è la forma della porta e del montante, un po' affusolata che se non ci si sta attenti è facile prendersela in faccia.
Nell'anteriore tanta la tecnologia di bordo mixata con il nostro essere analogici. Il quadro strumenti è tutto digitale da 12,3” e si possono cambiare e interfacce premendo un tasto sulla razza destra del volante, quindi molto semplice e intuitivo.

Proprio il volante, nella versione sportiva, ha un'ottima presa, grazie al rivestimento in pelle di buona qualità. Come optional sono presenti anche i paddle.
La seduta è da suv ma non enfatizzata; infatti anche chi con non ama le sedute rialzate non patisce l'altezza. E posizionando il sedile più in basso possibile si riesce a vedere perfettamente tutto il cruscotto. Anche la visibilità esterna è buona; infatti, il primo montante è sottile e permette di vedere le auto in arrivo, per esempio all'ingresso delle rotonde. Questo grazie anche allo specchietto retrovisore esterno di una dimensione idonea.

Vita di bordo: infotainment e sistemi di assistenza alla guida
Passando all'infotainment, il display centrale è rettangolare e posto in verticale da 9 pollici, posizione insolita rispetto agli altri marchi ma tipica di Volvo, di Tesla che è stata la prima ad adottare la configurazione “portrait”, e di case come Renault. All'inizio mette qualche perplessità, poi diventa anche comodo.
Dalla navigazione alla connettività con lo smartphone, alla radio fino al clima, tutto si comanda da qui. Ecco, forse avremmo preferito che la gestione del clima fosse con comandi fisici tradizionali (pulsanti e manopole) per diminuire la possibilità di distrazione mentre si è al volante. Per la navigazione, inserire indirizzi e avviare il sistema è molto semplice e tutte le destinazioni inserite erano presenti, quindi dal test è risultato anche aggiornato.
Per quanto riguarda lo smartphone, abbiamo constatato che i microfoni sono posizionati bene quindi anche le conversazioni non hanno “buchi”. E per ascoltare la musica, l'impianto audio harman/kardon è davvero un plus (opzionale).
Non manca (dall'allestimento Business Plus) l'integrazione con lo smartphone, compatibile con Apple Car Play da iPhone 5 e Android Auto in avanti.
L'allestimento provato è l'R-Design, il top di gamma che aggiunge un tocco di sportività al suv compatto svedese. I dettagli si notano sia negli interni con inserti decorativi in alluminio, pedali sportivi, pomello del cambio con finitura in pelle traforata e volante a tre razze anch'esso in pelle traforata. Ma anche negli esterni, con le calotte degli specchietti in nero lucido come la modanatura dei montanti e il doppio terminale di scarico cromato. A completare, i cerchi in lega da 18 fino a 21 pollici.

Come va su strada
La motorizzazione è quella che Volvo designa come D3: si tratta di un 2 litri da 150 cavalli (Euro 6d-Temp) con cambio sequenziale Geartronic a otto rapporti e trazione anteriore.
Quello che ci ha colpito è l'agilità di questo veicolo e il comfort di bordo. Lo sterzo è diretto e permette di girare e fare manovra in un fazzoletto, nonostante gli oltre 4 metri di lunghezza.
Rappresenta quindi un mix equilibrato tra un'auto per viaggiare comodi e un suv sportivo ed elegante da usare in città. Molto apprezzato il colore della carrozzeria Blasting Blue, sportivo ed elegante.
Alla guida sono numerosi i sistemi di assistenza presenti, ma nessuno di questi è considerato troppo invasivo. Il Cruise Control Adattivo funziona bene e non ha scatti o frenate improvvise. Inoltre, dal display centrale è possibile vedere bene la posizione dell'auto nell'ambiente con diverse visualizzazioni. E nelle manovre è davvero agile.
Secondo i dati forniti dal costruttore, lo 0-100 viene coperto in 10,2 secondi. Un buon tempo per un veicolo che deve portarsi appresso oltre 1.500 kg. I 150 cavalli non sono aggressivi ma comunque si sentono e permettono di avere spunto quando richiesto. Infine, i consumi. Sono buoni (più alti rispetto a quelli dichiarati), attestandosi sui 7,4 l/100 km in un percorso misto.

Prezzo
Il prezzo? Per la versione più economica il costo è di circa 32mila euro mentre per il top di gamma di raggiungono quasi i 50mila euro. Per il modello che abbiamo provato, il D3 Geatronic R-Design il prezzo è di poco più di 43mila euro a cui si aggiungono eventuali optional extra.

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