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Auto, calano le vendite. Previsioni 2019 al ribasso nonostante ecobonus

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mercato italia a febbraio

Auto, calano le vendite. Previsioni 2019 al ribasso nonostante ecobonus

Resta in terreno negativo il mercato italiano dell’auto, anche se l’arrivo dell’ecotassa, con il sistema dei bonus-malus entrato in vigore a partire dal mese in corso, ha probabilmente contenuto le perdite e il calo di immatricolazioni registrato è stato del 2,4% contro i 7,6 punti percentuali in negativo di gennaio. In Italia dunque sono state immatricolate 177.825 autovetture, con le vendite in capo a Fiat Chrysler in calo dell’8% sullo stesso mese di un anno fa, ad eccezione delle vetture a marchio Jeep, in crescita di oltre il 30%, e Lancia.

Tra i principali brand sul mercato, da segnalare le buone performance nel mese di Bmw (+2,3%), Mercedes (+4,8%) , Volvo (+64%) Opel (+14,9%), Seat (+20%), Suzuki e Toyota, rispettivamente del 18 e del 3,7%. In terreno negativo gli altri marchi automobilistici.

Il nuovo sistema di sovrimposta penalizzerà soprattutto le vetture con emissioni di CO2 superiori ai 160 gr per chilometro. Questo meccanismo, ipotizza il Centro Studi Promotor guidato da Gian Primo Quagliano, ha spinto gli automobilisti interessati da questi modeli ad anticipare l’acquisto. Inoltre numerosi concessionari hanno immatricolato il mese scorso le vetture destinate ad essere gravate dall’imposta, così da immetterle sul mercato come chilometri zero.

Per il mercato comunque si conferma un anno in rallentamento per l’auto, in linea con i principali mercati europei, con un 2018 che si è chiuso in Italia con un calo del 3,1% delle immatricolazioni e una propensione all’acquisto condizionata dal rallentamento dell’economia.

« In questo quadro la penalizzazione fiscale appare del tutto assurda» fa notare Quagliano. «È pur vero che il Governo ha adottato anche incentivi per l’acquisto di auto verdi, ma considerate le dimensioni dello stanziamento, pari a 60 milioni per il 2019), secondo i nostri calcoli fino al 31 dicembre gli incentivi erogabili possono riguardare da un minimo di 10mila ad un massimo di 40mila vetture». Una goccia nel mare rispetto alle immatricolazioni registrate in Italia, 1,91 milioni l’anno scorso.

Si raffreddano secondo gli operatori anche le previsioni di mercato: aumenta infatti il numero di operatori che si aspettano una domanda di autovetture in calo nei prossimi mesi, con una quota che passa dal 31% dei concessionari a gennaio fino al 46% del mese scorso.

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