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T-Cross, la prova su strada del baby suv Volkswagen

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T-Cross, la prova su strada del baby suv Volkswagen

Volkswagen non poteva mancare in un'area di mercato così importante come i B-suv. E arriva con T-Cross, il crossover compatto della “T-family” targata Volkswagen.
Il colosso tedesco ha iniziato in ritardo a proporre suv e crossover di media e piccola che potessero rispondere alle richieste di mercato e competere con i modelli proposti dagli altri costruttori, tra cui Renault Captur, Peugeot 2008, C3 Aircross, Kia Stonic e Ford Ecosport. Ma in un anno ha messo in campo due veicoli (T-Roc e T-Cross) che si differenziano in modo poco marcato: entrambi con un elevato tasso di personalizzazione e connettività e con dimensioni che differiscono di poco più di 10 centimetri. La vera differenza la farà il prezzo e il mix di allestimenti. Il listino parte da 19mila euro (17.900 prezzo di lancio) e l'arrivo è previsto per il mese di aprile.

Pianale Mqb A0: l'ottimizzazione dello spazio
L'ultima arrivata è T-cross, costruita nello stabilimento di Navarra insieme alla Polo, con la quale condivide anche il pianale modulare per motori trasversali Mqb (Modularer Querbaukasten). Per essere precisi, la piattaforma è quella battezzata “A0” ed è usata anche per le Seat Arona e Ibiza, nonché per la sorella Volkswagen Polo e Audi A1.
Il nuovo crossover compatto appartiene al segmento B ed è lungo 4,11 metri, largo 1,98 m e alto 1,56 m con un passo di 2,56 metri. Nonostante le dimensioni contenute, la piattaforma modulare Mqb ha permesso di ottimizzare gli spazi avendo un'abitabilità elevata, con una capacità del bagaglio di 385 litri (455 facendo scorrere il divanetto posteriore) che raggiunge i 1.281 litri e un piano di carico piatto.
Negli interni lo spazio è sfruttato per avere un'elevata abitabilità e una gestione dei comandi facile e intuitiva. Però stonano un po' i materiali, soprattutto le plastiche dei pannelli porta.

Tanto T-Roc ma con doti proprie
A prima vista la somiglianza con T-Roc è molto evidente. Pochi i dettagli che le distinguono, tra cui la zona inferiore della parte anteriore caratterizzata dai fari fendinebbia e dalla luce diurna integrata. Una caratteristica che nessun'altra Volkswagen aveva mai presentato è la fascia posteriore catarifrangente.
Di serie dell'allestimento base vengono montati cerchi da 16”, a richiesta sono disponibili fino a 18 pollici.
Elevato, invece il tasso di personalizzazione, con dodici colori della carrozzeria, tre allestimenti (Urban, Style e Advanced) più i pacchetti Design e R-Line.
Per tutta la gamma è di serie il touchscreen da 8 pollici mentre di serie solo nel top di gamma è il cruscotto digitale da 11,7 pollici, disponibile a richiesta nello Style.

Livello 2 di assistenza alla guida
Già nella versione entry level sono numerosi i sistemi di assistenza alla guida che la rendono una B-Suv con un livello due di assistenza alla guida, secondo le tabelle Sae. Infatti, su tutta la gamma si trovano il rilevatore della stanchezza del conducente, il sistema di monitoraggio della distanza con riconoscimento dei pedoni e frenata d'emergenza, l'assistente al mantenimento della corsia, il sistema di assistenza alla partenza in salita e il sistema proattivo di protezione degli occupanti, il rilevamento dell'angolo cieco e l'assistente di uscita dal parcheggio.
Sempre su tutta la gamma è disponibile il touchscreen da 8 pollici che permette di accedere con facilità al sistema di infotainment.
Invece, il cruscotto digitale è disponibile a partire dall'allestimento Style (optional) e di serie nel top di gamma.

Benzina da 95 e 115 cv. In arrivo anche il diesel da 95 cv
La gamma motori comprende due benzina turbo 1.0 Tsi a tre cilindri da 95 e 115 cavalli e un turbodiesel quattro cilindri 1.6 Tdi da 115 cv. Tutti rispondono alle norme Euro 6d-temp.
La trazione è anteriore, il cambio può essere cinque marce per il benzina da 95 cv e il diesel, sei marce per il 115 cavalli e il Dsg a 7 rapporti per il benzina più potente e il diesel. Quest'ultimo un vero fiore all'occhiello per il costruttore tedesco, dato che in pochi vantano un doppia frizione su un veicolo del segmento B.

Prova su strada
Abbiamo provato su strada il 1.6 litri da 95 cavalli. Una motorizzazione che non sarà immediatamente disponibile ma che comunque arriverà entro l'estate. A listino è disponibile sia con il manuale a cinque rapporti che con l'automatica Dsg.
Durante il test l'abbiamo provata il cambio manuale. Il motore è fluido e non troppo aggressivo nella progressione, come anche nella ripresa non è un fulmine. La velocità massima dichiarata è di 181 km/h e ha una coppia massima di 250 Nm. I consumi che abbiamo rilevato sono di 5,4 litri per 100 km. Nel percorso autostradale abbiamo sentito un po' la mancanza della sesta, marcia che ci avrebbe permesso di abbassare il numero di giri e rendere l'abitacolo più silenzioso, dato che insonorizzazione non è il massimo.
Al volante abbiano notato anche che la seduta è (molto) rialzata per la categoria; infatti sono 60 sentimenti da terra, come la sorella maggiore Tiguan. Questo permette di avere una buona visuale sulle manovre e l'area circostante.
Abbiamo guidato anche il benzina da 115 cv nella versione con il manuale a sei marce. Questo è risultato elastico anche se abbastanza rumoroso, caratteristica tipica dei tre cilindri. La ripresa ai bassi regimi è buona.
Il listino parte da 19mila euro per la versione 1.000 da 95 cv e supera i 24mila euro per il 1.0 Tsi da 115 cv con Dsg. Però, per il lancio su tutti i prezzi viene applicato uno sconto di 1.100 euro quindi il prezzo di attacco è di 17.900 euro. L'arrivo nei concessionari è previsto per il mese di aprile.

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