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Škoda Scala, la nostra prova e le caratteristiche della nuova media

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Škoda Scala, la nostra prova e le caratteristiche della nuova media

SPALATO - Škoda introduce un inedito linguaggio stilistico ed esplora nuovi mercati. La casa di ceca con Scala, il nuovo modello che s'inserisce nel segmento C, porta al debutto (per il marchio) il pianale Mqb A0 del gruppo Vw nonché una serie di tecnologia di assistenza (già di serie) alla guida mutuate dai segmenti superiori. Cinque le motorizzazioni e già anche una proposta a metano. Il prezzo da meno di 20mila euro.
Nuova linfa al segmento delle compatte. In un contesto in cui sono i suv a dominare la scena, Škoda presenta un'auto (a ruote basse) che s'inserisce nell'arena delle medie andando a infastidire mostri sacri, quali Volkswagen Golf, Ford Focus e Peugeot 308. E magari conquistare clienti tra coloro che sono immuni alla moda del suv.
Scala entra in mercato molto combattuto. In Italia nel 2018 il totale del segmento è stato di quasi 635mila unità dei quali circa 318.500 suv: circa il 50%. Ma non è tutto, perché questo dato è ancora più “pesante” se si considera che il C-suv rappresenta il 43% del totale dei suv e crossover sul mercato, dati forniti dal centro studio Studi Fleet&Mobility.

Dna del gruppo Volkswagen con pianale Mqb A0.
Un contesto non semplice, quindi, quello all'interno del quale s'inserisce Scala ma sembra che questo modello, che va a sostituire Rapid, abbia le carte in regola per potersi tagliare una fetta di mercato.
La base è moderna e aggiornata. Infatti, è stata costruita partendo dal pianale Mqb A0 del gruppo Volkswagen, per intenderci lo stesso utilizzato per Volkswagen Polo, Seat Ibiza e Arona nonché la seconda generazione di Audi A1. Sì, Škoda ha usato una piattaforma di segmento B per costruire una vettura del segmento C.
Questo è il primo modello del marchio ceco ad adottarla portando anche in dote numerosi sistemi di assistenza alla guida già di serie.
Lunga 4,36 metri, larga 1,79 e con un passo di 2,65 metri, Skoda Scala accoglie cinque persone permettendo un ingresso agevole anche per passeggeri posteriori da fornendo loro spazio per le ginocchia grazie all'interasse generoso.
Il bagaglio ha una soglia di carico un po' alta e permette una capacità di 467 litri che raggiunge i 1.410 litri abbassando il divanetto posteriore.

Tanta tecnologia a bordo (e di serie).
Sono tre gli allestimenti: Ambition, Sport e Style e già da quello base sono presenti una serie di equipaggiamenti interessanti.
Negli esterni domina una linea pulita e filante con lunotto posteriore allungato, caratteristiche enfatizzate dai cerchi da 15 fino a 18 pollici con diversi disegni.
Interessante sia per l'estetica sia per la sicurezza il fatto che, di serie, vengono proposti i fari a Led (anteriori e posteriori), come anche le luci dinamiche posteriori. La forma dei gruppi ottici anteriore è sottile e a forma di freccia, mentre quelli posteriori abbinati ai retronebbia sono affilati e hanno la forma a C tipica della Casa boema e che ricordano molto le cugine della casa dei quattro anelli.
Interni e terza generazione della piattaforma di infotainment.
Gli interni non hanno troppi orpelli e risultano funzionali e con un alto tasso di tecnologia. Al centro della plancia è presente un display touchscreeen da 8 pollici (fino a 9,2 pollici) che mostra comunque ancora una cornice spessa, cosa che oggi viene notata più che mai a seguito del lancio di smartphone dove il display è grande quanto tutto lo schermo. A parte questa nota discutibile, i servizi offerti sono i più aggiornati del gruppo tedesco, portando a battesimo la terza generazione e della piattaforma modulare di infotainment.
Dalla versione d'ingresso sono presenti due porte Usb Type-C con connettività solo per Apple CarPlay e Android Auto.

La connessione always on è garantita dalla eSim (di serie) che stabilisce un collegamento Internet ad alta velocità in standard Lte, rendendo superflui una scheda Sim aggiuntiva o un collegamento tethering tramite smartphone.
Il pacchetto di servizi online di Skoda Scala prevede numerose funzioni di infotainment, come l'accesso da remoto alla vettura (Remote Access), nonché app di infotainment selezionate sul nuovo Skoda InCar Shop, comodamente raggiungibile a bordo tramite il display centrale. Si tratta per esempio dell'app Meteo, che mostra le condizioni atmosferiche per viaggi in tutta Europa e dell'app News con cui è possibile abbonarsi a news feed direttamente tramite il display del sistema di infotainment.
Di serie nell'allestimento top di gamma è compreso il cruscotto digitale da 10,25 pollici per avere sottocchio una serie di informazioni personalizzabili attraverso i comandi sul volante.

Sistemi di assistenza alla guida.
Sul fronte sicurezza, sono disponibili fino a 9 airbag e sistemi di guida attiva mutuata da modelli di segmenti superiori. Sono di serie il Cruise Control adattivo funzionante fino alla velocità di 210 km/h, il sistema di mantenimento della corsia e a quello per l'assistenza radar delle zona anteriore con funzione di riconoscimento dei pedoni e frenata di emergenza. A richiesta, invece, è disponibile il Side Assist, sistema in grado di segnalare fino a una distanza di 70 metri i veicoli che si avvicinano da dietro o in corrispondenza di un angolo cieco.
Durante la prova non sono risultati troppo invasivi.

Cinque motorizzazioni, compresa variante a metano.
Passando alla gamma motori, sono cinque le proposte (una delle quali a metano) tutti sovralimentati e omologati secondo la normativa sui gas di scarico Euro 6d-Temp. Tre i benzina da 1 e 1.5 litri con potenze comprese tra i 95 e i 150 cv. Passando alla gamma diesel è presente solo il 1.6 litri da 150 cv. Infine, il 1.0 a metano da 90 cavalli.
Disponibili sin dal lancio (previsto per il mese di maggio) i benzina 1.0 Tsi da 115 cv con cambio manuale a sei rapporti, il 1.5 Tsi da 150 cv con Dsg a sette marce e il diesel 1.6 Tdi da 115 cv accappiato a scelta con il manuale a cinque rapporti o con il Dsg a sette. Entro l'estate arriverà anche il più piccolo 1.0 Tsi da 95 cv con manuale a cinque marce e, entro l'autunno il 1.0 G-Tec da 90 cv con cambio a sei marce.
Prova e prezzi.
Nella prova abbiamo saggiato le doti dinamiche dei benzina 1.5 da 150 cv e del 1.0 da 115 cv. Entrambi si sono dimostrati propulsori elastici e con una buona ripresa sin da bassi regimi, grazie alla coppia di rispettivamente 250 e 200 Nm. Il Dsg è abbastanza rapido nelle cambiate (disponibili anche i paddle al volante) mentre il manuale è preciso nell'inserimento delle marce. La marcia anche con il tre cilindri da 115 cv è stata piacevole grazie anche alla buona insonorizzazione dell'abitacolo.
Lo sterzo è abbastanza diretto e l'auto si è dimostrata sicura e precisa anche in curva, qualità data soprattutto dal pianale e dall'impronta a terra degli pneumatici da 17 pollici.
Cambiando la modalità di guida da eco o comfort a sport si percepisce uno spunto più rapido. La frenata è sicura e già sfiorando il pedale l'auto inizia a rallentare.
Anche se non è una super sportiva permette un certo margine di divertimento grazie anche all'assetto ribassato di 15 mm, disponibile dall'allestimento Sport.
Alla fine è un'auto comoda per viaggiare e piacevole da guidare anche su strade di montagna e un po' guidate. I consumi riscontrati nel misto e senza stare attenti sono di 6,3 litri per 100 km con il 115 cavalli.
Il listino prezzi parte da quasi 20mila euro per il 1.0 da 95 cv e raggiunge i quasi 28mila euro con il 1.6 Dsg. L'arrivo nei concessionari è previsto per il mese di maggio.

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