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Mercato e industria

Auto, l'Europa contiene il calo di immatricolazioni a -0,5%, il Diesel rappresenta un terzo delle nuove auto

Ancora in terreno negativo il mercato dell'auto in Europa: con 1.344.863 autovetture immatricolate nell'area dell'Unione Europea e dell'Efta, il mese di aprile accusa un calo dello 0,5%. Si tratta dell'ottavo risultato negativo, ”coerente con la fase di congiuntura fiacca che sta interessando l'area” come fa notare il Centro Studi Promotor. Dall'inizio dell'anno il numero di immatricolazioni di auto rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è calato del 2,5 per cento.

A pesare sul settore, ribadisce Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sono essenzialmente due fattori: “Le preoccupazioni per il quadro economico incidono negativamente sulla propensione all'acquisto di nuove auto, penalizzate anche dalla demonizzazione del diesel, che crea incertezza nei potenziali acquirenti”.

Nel primo trimestre dell'anno, come evidenzia la rilevazione dell'Acea (l'associazione dei costruttori di auto europei), tra le nuove auto immatricolate, quasi il 60 per cento è a benzina, con un trend di crescita diffuso è un picco, di oltre 20 punti percentuali, proprio in Italia. In parallelo è cresciuta anche la quota di auto ad alimentazione alternativa (+25,9 per cento), che nel complesso rappresentano l'8,5% del mercato, con il segmento delle elettriche che pesa per il 2,5% dell‘intera quota di auto acquistate in Europa. il Diesel in generale perde altri 6 punti e rappresenta poco più di un terzo delle auto immatricolate.

Guardando ai dati delle case produttrici emerge il risultato positivo delle francesi con il Gruppo Psa che segna nel mese un aumento dell'1,3%, grazie ai risultato di Citroen mentre Opel perde il 3,1%, e con Renault a +1,4%, trainato in questo caso dalle performance del marchio Dacia. Volkswagen segna un calo complessivo di immatricolazioni del 3,4%, con il brand principale che perde il 6,8, Audi che scende del 5,8 mentre Skoda e Seat registrano una performance positiva. Fiat Chrysler, che si contende il quarto posto nel mercato europeo con Hyundai, registra un calo del 3%, con Jeep in calo del 5,3, Alfa Romeo in calo del 40 mentre Lancia recupera il 30 per cento dei volumi e Fiat resta stazionaria. Il risultato del quadrimestre segna un -8,8% rispetto a un anno fa. BMW e il Gruppo Daimler (Mercedes e Smart) guadagnano terreno nel mese di aprile e registrano rispettivamente immatricolazioni in crescita del 7,1 e del 4,7% mentre Ford perde terreno. Bene Toyota, in crescita dell'1,8%, spunta dall'aumento delle immatricolazioni di hybrid.

Tra i cinque major market, è la Spagna ad ottenere il risultato migliore come le immatricolazioni che fanno registrare un incremento del 2,6%, a cominciare dalle vendite ad aziende e a società di noleggio.Al secondo posto si piazza l'Italia con una crescita dell'1,5% e un risultato del quadrimestre a -4,6%, mentre la Francia registra -0,4% in aprile e cala dello 0,4% nei primi quattro mesi e la Germania chiude il mese a meno 1,1% (-0,2% da gennaio ad aprile). Infine il Regno Unito che perde il 4,1% di immatricolazioni in aprile e cala del 2,7% nel primo quadrimestre.

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