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FCA What's Behind: lanciato l'episodio 2 realizzato in Sud Africa

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FCA What's Behind: lanciato l'episodio 2 realizzato in Sud Africa

Lanciata la seconda puntata dell'inedito progetto firmato FCA che svela il dietro le quinte del lavoro svolto per raggiungere gli elevati standard di qualità, sicurezza, affidabilità e comfort di ogni modello. Dopo il successo del trailer e del primo episodio, FCA What's Behind approda ad Upington, una località nel capo settentrionale del Sudafrica al confine con Botswana e Namibia, per le prove in condizioni di caldo torrido. Se una buona parte di test viene condotta nel Sud Europa o in Sicilia, Upington è stata scelta perché il piano di sviluppo di una vettura non è sempre coerente con la stagionalità dell'emisfero boreale e proprio la cittadina sorta sulle sponde del fiume Orange presenta le condizioni
ideali per testare i veicoli al caldo torrido. Upington è infatti una delle città più calde dell'intero Sudafrica e diventa così luogoideale per valutare i cosiddetti “worst case” o casi limite nonché il corretto trade-off tra velocità, quota e temperature torride e l'equilibrio prestazionale complessivo ad alte temperature. Nello specifico, il clima caldo, disponibile in modo continuo e costante, consente di eseguire ripetutamente tutte le prove di messa a punto come test sul motore, nello specifico raffreddamento e guidabilità, test sulla climatizzazione, verifica di mantenimento del confort climatico, verifica del mantenimento delle prestazioni dei materiali e la verifica dei tempi di reazione dei sistemi veicolo. A differenza del proving ground di Arjeplog, a Upington non esistono strutture dedicate ai test poiché quest'ultimi vengono svolti in location che riproducono le caratteristiche ambientali necessarie per valutare aspetti specifici o trade-off sulle performance influenzate dalle caratteristiche ambientali. I veicoli arrivano da Torino già dotati di strumentazione e i tecnici presenti in Sudafrica devono occuparsi, oltre a guidare, di analizzare i dati sia
durante le prove specifiche sia durante i trasferimenti. Ogni sistema del veicolo viene monitorato e ogni comportamento anomalo, oppure inaspettato, viene
diagnosticato per trovare una soluzione. Il flusso da Torino è continuo: i team dedicati alle prove impiegano circa dodici veicoli per ogni sessione, gestiti da circa eventi tecnici.

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