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Suzuki Katana, ritorna la mitica sportiva

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Moto

Suzuki Katana, ritorna la mitica sportiva

All’inizio degli anni ’80 la Suzuki Katana (dal nome della spada dei Samurai) rivoluzionò il mondo delle moto con un design inedito e, per la prima volta, criteri di progettazione derivati da quelli automobilistici. A quasi 40 anni di distanza la Casa di Hamamatsu ripropone la nuova Katana 2019 che, nonostante porti la firma del designer italiano Rodolfo Frascoli, mantiene linee “taglienti”, conserva lo spirito giapponese per la cura maniacale dei particolari e adotta soluzioni tecniche, motore e ciclistica all’avanguardia.

Nella parte anteriore, caraterizzata da nuovo faro rettangolare con Led sovrapposti, il richiamo alla versione anni ’80 è più marcato, dietro invece colpiscono gli scarichi bassi e il porta targa a braccio, montato in basso sul forcellone. La nuova Katana deriva direttamente dalla Gsx-S 1000 e ancor più dalla Gsx-R1000, da cui eredita il motore a quattro tempi e a quattro cilindri in linea, il telaio a doppia trave in alluminio, il forcellone posteriore, le sospensioni e il sistema frenante Brembo.

L’elettronica è ridotta al minimo, con la sola presenza di Abs e controllo trazione impostabile su tre livelli. In compenso il display digitale è uno dei migliori visti finora: riesce a essere ricco di informazioni senza diventare caotico.

Purtroppo le linee aggressive riducono la capacità del serbatoio ad appena 12 litri, e questo si traduce in un’autonomia di poco superiore ai 200 km. La seduta è comoda, grazie al manubrio largo e alto, oltre alla sella stretta, e il sound è quello grintoso che ti aspetti da una sportiva del genere. Il cambio preciso ti porta velocemente nelle marce alte dove la Katana spinge subito, sin dai 3.000 giri, e poi è tutto divertimento: sopra i 6-7.000 giri i 150 cavalli e la coppia di 108 Nm si sentono per bene, ma non hai mai la sensazione che sia lei a comandare.

Sul misto stretto questa semi carenata sfoggia una reattività inaspettata: sempre estremamente precisa, è piuttosto agile nonostante i suoi 215 kg . Costa 13.700 euro, che diventano 14.300 con la versione Jindachi, la nostra preferita, dotata di scarico Akrapovic in titanio, sella bicolore, cupolino maggiorato e protezione serbatoio carbon look.

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