Competizioni e ricerca

Motorsport, laboratorio mobile per l’innovazione e la sicurezza

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Le competizioni sono adrenalina ma non solo. Dal mondo del motorsport nascono le innovazioni che poi vengono implementate (con diversi gradi) sulle auto di serie. I rally, per esempio, sono un ottimo banco di prova per sollecitare motore e cambio che devono mantenere performance eccellenti per centinaia di chilometri, nel mondiale sono circa 300 i chilometri cronometrati a cui si aggiungono i tratti di trasferimento che le auto percorrono seguendo il codice della strada. Ma pensando alle parti meccaniche, una tra le più sollecitate sono le sospensioni.

E proprio dallo studio di queste, in casa Citroën sono state sviluppate le sospensioni idropneumatiche progressive che, nel caso dell’uso quotidiano, filtrano le imperfezioni della strada rendendo piacevole il comfort di bordo. Ed è proprio il marchio francese che quest’anno festeggia i 100 anni dalla nascita dedicando alla C3 Wrc Plus una livrea che riprende il logo storico. Inoltre, per questa stagione i manager hanno scelto un equipaggio di punta che non ha eguali: Ogier e Ingrassia, sei volte campioni del mondo rally.

A dare filo da torcere ci sono altri campioni, come colui che ha conquistato per ben nove volte il titolo di campione del mondo: Loeb con il suo fido navigatore Elena. Questi dall’avvio della stagione 2019 corrono con il team Hyundai Motorsport che gli mette a disposizione una i20 Wrc Plus.

Tra gli ufficiali, troviamo il team campione del mondo in carica, il Toyota Gazoo Racing, sezione dedicata al motorsport del marchio giapponese. Questa divisione ha sviluppato la Yaris Wrc Plus, una quattro ruote molto più aggressiva rispetto all’utilitaria che vediamo per strada. Infine, dal team di Wilson, la M-Sport Ford, viene preparata la Ford Fiesta Wrc Plus, auto con la quale lo scorso anno Ogier vinse il titolo piloti. Tutti questi “mostri” a quattro ruote devono seguire delle regole imposte dalla Fia (Federazione Internazionale dell’Automobile), organo supremo che definisce il “campo d’azione” per giocarsi i titoli costruttori e piloti.

Le Wrc plus sono entrate a correre nel mondiale nel 2017 con il cambiamento del regolamento; hanno trazione integrale (anche quando il modello di serie non lo prevede) e montano un motore 1.6 litri turbo con una potenza di circa 380 cv. Il cambio è un sequenziale con un numero di rapporti a scelta del costruttore, generalmente sei. Esteticamente si distinguono per le appendici molto vistose che aumentano il carico aerodinamico al fine di favorire la guidabilità in curva ed elevare le performance dell’auto. I cerchi sono da 18 pollici per gare su asfalto e 15 per quelle su terra.

Da questi sviluppi sono nati anche dei veri e propri modelli sportivi, tra questi ricordiamo la Hyundai i30 N con 270 cv a cui ha fatto seguito anche il secondo modello della gamma sportiva N, la Veloster. Guardando in casa Toyota, la Toyota Gazoo Racing ha aiutato allo sviluppo della Yaris Grmn che monta un 1.8 turbo da 212 cv. E proprio da questa divisione nasce la quinta generazione di Supra. Ford da sempre tra i modelli della gamma presente la versione Rs, un concentrato di potenza e tecnologia destinato ai più sportivi.

Infine, Citroën. Il marchio che investe nel mondiale e che da quest’anno torna nel Campionato Italiano rally, dove è presente anche Ford Racing Italia per il marchio dell’Ovale Blu. E, per il campionato due ruote motrici, Peugeot. In questa stagione del Cir, infatti, ci sono stati dei cambiamenti rispetto al passato: il Gruppo Psa ha deciso di investire nel fresco progetto della C3 R5 sostituendo la 208 T16 R5 che in questi anni ha dato tante soddisfazioni e successi.

La C3 R5 viene portata in gara dall’equipaggio Rossetti-Mori e monta un motore quattro cilindri 1.6 litri sovralimentato da 282 cv. Proprio dalla sportività del marchio francese nasce l’allestimento Rac3 di C3, la nuova serie speciale in edizione limitata, personalizzata con alcuni elementi di ispirazione sportiva che richiamano la versione da rally. Esteticamente esprime infatti un carattere sportivo grazie al colore Steel Grey della carrozzeria abbinato al tetto Onyx Black, ulteriormente esaltato da dettagli rossi e bianchi, sulle fiancate e sul tetto, che richiamano esplicitamente i colori della C3 Wrc. I cerchi sono da 17 pollici. E la personalizzazione sportiva continua anche all’interno con l’Armonia Urban Red e il badge RaC3 Edition. Questa è disponibile solo con il tre cilindri PureTech da 110 cv.

Dal divertimento del motorsport quindi nascono novità tecniche utili per le auto di serie e che non le rendono solo potenti e divertenti alla guida, ma anche (e soprattutto), più sicure nel destreggiarsi sulle strade.

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