musica

Mozart: un inedito di pura gioia

A Salisburgo compleanno online per il musicista con l’esecuzione di una composizione inedita risalente al 1773 e destinata alla sorella Nannerl

di Flavia Foradini

2' di lettura

Come tante altre manifestazioni, anche l'edizione 2021 del festival che ogni anno il Mozarteum di Salisburgo dedica al genius loci attorno al 27 gennaio, giorno del suo compleanno, ha dovuto trasferirsi online, in forma ridotta da 11 a 5 giorni, presentandosi al pubblico con la nuova denominazione “Digitale Mozartwoche”.


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I dieci appuntamenti scelti dal tenore Rolando Villazón, dal 2017 sovrintendente del maggiore appuntamento musicale che dal 1956 la città festivaliera dedica in inverno al compositore, sono stati resi fruibili attraverso varie piattaforme musicali, e dal 27 al 31 gennaio hanno visto avvicendarsi artisti di spicco: lo stesso Villazón; Daniel Barenboim sul podio dei Wiener Philharmoniker e pianista in una serata cui ha partecipato anche Cecilia Bartoli, e ancora al pianoforte in un concerto a quattro mani con Martha Argerich, mentre il programma “Mozartiade” ha presentato una selezione di arie mozartiane.

Nel 265° anniversario della nascita

Nel 265° anniversario della nascita di Amadé, la Mozartwoche ha attirato attenzione anche con un regalo al proprio pubblico: la presentazione di una composizione risalente al 1773, che Mozart diciassettenne scrisse di proprio pugno forse alla fine del suo terzo viaggio in Italia o al rientro a Salisburgo, e possibilmente destinata alla sorella Nannerl. Una trascrizione per pianoforte di un pezzo per orchestra, che però pare andato perduto.

La copertina dell'autografo, un Allegro in Re maggiore, porta l'iscrizione “W.A.Mozart. Manoscritto originale per pianoforte” e una dichiarazione di autenticità in data 3 agosto 1844 firmata da “Aloÿs Fuchs, membro dell'orchestra imperialregia”, che lo aveva possibilmente avuto da un figlio di Mozart. Nel primo scorcio del Novecento il foglio venne inserito varie volte in cataloghi di aste come “Schizzo di un pezzo per orchestra o per ensemble da camera”, senza tuttavia richiamare compratori.Certo è che verso la fine degli anni '20 un ingegnere lo comprò da un antiquario di Parigi e il foglio restò poi in famiglia in Olanda per 90 anni. Acclarato è pure che a partire dal 1937 la terza edizione del Köchelverzeichnis lo inserì nella sezione dei frammenti, con la sigla App. 109g/16, poi cambiata in KV626b/16 nella sesta edizione.

Il Mozarteum lo ha acquistato dai discendenti olandesi e lo ha quindi sottoposto ai necessari esami scientifici, che hanno certificato l'autenticità in base alla carta, all'inchiostro e ad un confronto con altri autografi di Mozart di quel periodo.

94 secondi di gioiosa musica

Così i 94 secondi di gioiosa musica sono stati eseguiti per la prima volta dal pianista Seong-Jin Cho all'apertura della Mozartwoche: “Nonostante la brevità non è uno schizzo, bensì un vero e proprio brano compiuto” ha sottolineato Ulrich Leisinger, direttore del Mozart-Institut.Il museo della Mozarthaus ha nel frattempo prodotto un elegante facsimile del foglio, ma il semplice spartito è scaricabile gratuitamente dal sito del Mozarteum, mentre l'autografo vero e proprio resterà conservato come Autogr 626b/16 presso la Biblioteca Mozartiana, confluendo nella maggiore collezione al mondo di materiali autentici di e sul compositore salisburghese.


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