contraffazione

Mozzarella di Bufala Dop, boom di falsi sulle piattaforme di e-commerce

Nel 2019 i controlli effettuati dal Consorzio sul web sono stati 1.218, in crescita del 45% rispetto all'anno precedente

di Giorgio dell'Orefice


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(Agf)

2' di lettura

È boom di false mozzarelle di bufala Dop sul web. È quanto emerge dai dati sull’attività di vigilanza svolta dal Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop che nei mesi scorsi ha messo a punto insieme con le forze dell’ordine e con l'Ispettorato per il controllo della qualità e la repressione delle frodi del Mipaaf una task force proprio per aggredire le frodi on line.

Nel corso del 2019 i controlli effettuati dal Consorzio sul web contro le finte mozzarelle Dop sono stati 1.218, in crescita del 45% rispetto all'anno precedente, a testimonianza di quanto sia strategico il variegato mondo della vendita online.

L’attività ispettiva ha interessato, anche grazie agli accordi ad hoc stretti nei mesi scorsi dal ministero per le Politiche agricole, le piattaforme più utilizzate come Alibaba, Ebay e Amazon ma anche i social media più popolari Facebook e Instagram .

La maggior parte dei casi ha riguardato l'utilizzo improprio del marchio “Mozzarella di Bufala Campana” con un ventaglio di ipotesi che vanno dalla semplice evocazione all’imitazione, fino agli episodi più gravi di contraffazione del marchio stesso e del prodotto. Delle 18 operazioni congiunte con l’Icqrf e le forze di polizia, ben 11 (pari quindi a una quota del 61%) sono partite proprio dal monitoraggio del web.

Complessivamente nel corso del 2019, sono stati invece 3.315 i controlli del Consorzio sulla mozzarella di bufala campana Dop, effettuati sia in Italia che all'estero.

«La diffusione del web – ha commentato il direttore del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Pier Maria Saccani – ha avuto il grande merito di favorire la conoscenza dei prodotti Dop, contribuendo a incrementare la cultura dell'agroalimentare di qualità, ma dall'altro lato si sta rivelando un terreno minato sul fronte delle frodi. Per questo il Consorzio ha moltiplicato i controlli proprio su internet e sui social. La nostra attività di vigilanza è innanzitutto una garanzia per i consumatori».

«Nel nuovo anno aumenteremo – ha aggiunto il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo – gli investimenti nel settore della vigilanza, strada decisiva per scovare imitazioni, evocazioni e usurpazioni del nostro prodotto e tutelare anche i nostri soci, che corrono il rischio di vedersi sottrarre quote di mercato dai tanti falsi in giro per il mondo».

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