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Mozzarella di Bufala, la Dop punta sulla formazione di giovani casari

Aperte le iscrizioni alla sesta edizione del corso di Addetto alle lavorazioni lattiero-casearie del Consorzio di tutela

di Giorgio dell'Orefice

(Liberato - stock.adobe.com)

2' di lettura

Riparte la scuola di formazione in Mozzarella di Bufala Campana. La scuola per casari ma anche per manager del settore lattiero caseario organizzata dal Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop e gestita dalla Mbc Service, società in house del Consorzio. La strategia messa in campo dall'organismo di tutela di fronte all'attuale scenario di grandi incertezze legate all'insostenibile incremento dei costi di produzione e dell'inflazione è infatti quella di puntare sui giovani e sulla valorizzazione di risorse e competenze.

Ed è per questo che sono aperte (sul sito del consorzio alla voce “formazione”) le iscrizioni alla sesta edizione del corso di “Addetto alle lavorazioni lattiero-casearie”, che ha l'obiettivo di formare i casari del futuro. Dopo il successo delle prime cinque edizioni, la campanella suonerà il prossimo 24 ottobre per 20 studenti selezionati in collaborazione con il gruppo “Formamentis” che potranno realizzare il proprio desiderio di lavorare in una filiera di eccellenza del food made in Italy come quella bufalina.

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«In un contesto di notevoli e rapidi cambiamenti – ha commentato l’amministratore della Mbc Service, Marco Nobis – il comparto della Bufala Campana cerca giovani talenti per affrontare le nuove sfide globali. Si avverte la crescente necessità di formare nuove risorse anche per gestire la transizione energetica e il cammino verso una filiera sempre più sostenibile».

Il programma del corso comprende cinque unità formative, che vanno dall'organizzazione del lavoro in caseificio al quadro normativo, dalle diverse tecniche di lavorazione dei formaggi fino all'esplorazione dei disciplinari di produzione della mozzarella di bufala e anche di altri formaggi Dop. Sono previste in totale 500 ore di lezioni, di cui 200 ore di studio frontale, a cui seguiranno 150 ore di pratica, partendo dalle attività di laboratorio, ospitate in un caseificio didattico.

Le ultime 150 ore saranno dedicate ad attività di stage in caseifici soci del Consorzio, che, oltre alla possibilità di fare esperienza, spesso si sono rivelate occasione di avvio di rapporti lavorativi. Il placement del corso supera infatti il 90 per cento. Al termine si terrà un esame di verifica delle competenze acquisite, con il rilascio di un certificato da parte della Regione Campania con validità nazionale.La scuola continua a essere incentrata sulla formazione casearia ma preso si apriranno nuovi filoni formativi. Il calendario dei corsi prevede infatti anche altri percorsi nell'ottica di modernizzare il comparto.

A dicembre ad esempio prenderà il via un pacchetto di iniziative che arriverà fino alla primavera 2023 con percorsi di studio dedicati al mondo agricolo (dalla gestione manageriale delle aziende fino alla biosicurezza), alle innovazioni tecnologiche, allo sviluppo delle energie rinnovabili e anche all'analisi degli scenari dei mercati internazionali.

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