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Mozzarella di Gioia del Colle Dop, con il riconoscimento Ue business in crescita del 20%

Regolamento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Ue, il giro d’affari vale attualmente circa 80 milioni di euro

di Emiliano Sgambato

(Agf)

2' di lettura

La Mozzarella di Gioia del Colle ha ottenuto ufficialmente il marchio Dop a livello europeo. Il regolamento di esecuzione che iscrive il prodotto nel registro Ue degli alimenti di qualità è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

Dopo un lungo iter a livello nazionale, la domanda era stata presentata nell'ottobre 2019, ma la pratica aveva subito un rallentamento soprattutto a causa dell'obiezione della Germania e dell'Organizzazione degli esportatori americani di formaggi (Usdec) sul termine “Mozzarella”, perché era da considerarsi generico e quindi non poteva essere soggetto a protezione.

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Il regolamento quindi prevede che quest’ultima sia per la denominazione nella sua interezza, mentre non è richiesta per il termine “Mozzarella” in quanto tale. Sull’uso del termine contestazioni erano in passate arrivate da un altro Consorzio di tutela di un prodotto di eccellenza del made in Italy affermato e apprezzato in tutto il mondo, quello della Mozzarella di Bufala Campana Dop, secondo cui la parziale omonimia di denominazione avrebbe creato confusione e un danno, un “autogol per l’Italia”..

«Dopo un iter complesso sia nella procedura nazionale che comunitaria– si legge in una nota del Mipaaf (ministero delle Politiche agricole) – finalmente la Mozzarella di Gioia del Colle è iscritta nel registro delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dell'Unione europea, 311° denominazione italiana registrata». Il “marchio” ufficiale può valere la crescita del 20% circa per un giro d’affari che attualmente, secondo il ministero, vale 80 milioni di euro.

«Eccellenza del patrimonio gastronomico e culturale pugliese ed italiano, la Mozzarella di Gioia del Colle, la cui presenza storica è comprovata da numerose evidenze, tra cui un documentario prodotto dall'Istituto Luce a Gioia del Colle il 28 agosto 1950 –continua la nota – è espressione del territorio forte della produzione del latte che della sua trasformazione secondo l'antica tradizione locale della pasta filata. Le caratteristiche del latte sono legate alla qualità della flora pabulare tipica del territorio delle Murge, alla base dell'alimentazione della popolazione bovina che con la produzione del proprio latte conferisce caratteristiche uniche al prodotto trasformato».

La tecnica di trasformazione per la produzione della Mozzarella di Gioa del Colle Dop si rifà alla trazione storica con l'utilizzo solo di latte fresco lavorato entro 36 ore dalla mungitura ottenuto da vacche che devono pascolare all’aperto almeno 150 giorni l’anno e l'aggiunta di siero innesto autoctono.

«Con la Mozzarella di Gioia del Colle Dop – sottolinea la ministra Bellanova – si riconosce la qualità di uno straordinario prodotto pugliese, inimitabile, che rappresenta una storia produttiva ed economica, e una rilevante occasione occupazionale per quelle comunità pugliesi. Ed è importante rimarcare come negli ultimi anni l'intera filiera abbia visto il fiorire di nuove attività imprenditoriali condotte anche da giovani, sempre più proiettati sui mercati comunitari ed internazionali».

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