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Mps, 1,5 miliardi di bond senior ai risparmiatori diventati azionisti con il salvataggio

di Marco Ferrando

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2' di lettura

In attesa di tornare agli scambi a Piazza Affari, Mps si prepara a offrire bond senior a tutti i risparmiatori che si sono ritrovati azionisti dopo la conversione forzosa delle obbligazioni subordinate avvenuta in estate. Formalmente si tratta di una offerta pubblica di scambio e transazione rivolta ai titolari del bond subordinato da 2,16 miliardi di euro Upper tier 2, che la banca aveva piazzato ai piccoli risparmiatori.

L'offerta, si legge in una nota della banca, riguarda 237,69 milioni di azioni, pari al 20,84% del capitale: chi aderirà riceverà in cambio bond senior Mps con scadenza 15 maggio 2018 per un valore massimo complessivo di 1,536 miliardi di euro. L’ammontare dei bond in circolazione supera di poco i 2 miliardi, quindi nel caso - assai improbabile - in cui tutti dovessero aderire all’offerta, ognuno vedrebbe soddisfatto solo il 75% della propria richiesta, restando per il resto dell’ammontare in possesso di azioni.

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Offerta al via entro fine ottobre
Sempre dall’adesione all’offerta dipenderà la quota con cui alla fine si ritroverà il Tesoro, già oggi primo azionista del Monte con il 52%, che - in caso di adesione integrale - potrebbe arrivare a detenere fino al 67,8 per cento. Il periodo di adesione all’offerta inizierà «entro la fine del mese di ottobre», subordinatamente all'approvazione del documento di offerta da parte della Consob. Il periodo di adesione, si legge sempre nella nota della banca, «avrà una durata indicativa di tre settimane» e dovrà in ogni caso «terminare in tempo utile a consentire che si chiuda entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto con cui il Mef ha disposto il burden sharing, ovvero entro il 25 novembre 2017.

Aduc: offerta conveniente per chi ha importi non elevati
L'offerta di Mps è «assai conveniente» se «si possedevano importi non elevati del titolo obbligazionario, mentre chi possedeva grosse cifre farà bene a valutare il rischio prima di decidere». È quanto scrive l'associazione di consumatori Aduc in una nota. L'offerta è conveniente, spiega Aduc, alla luce del fatto che
«le stime del prezzo dell'azione Mps al ritorno sul mercato vedono una quotazione dimezzata rispetto al valore di 8,65 euro (6,49 euro invece quelle riservate al ministero dell'Economia) attribuito nella trasformazione in azioni. Esiste però un aspetto da non sottovalutare - continua l'associazione - : l'offerta è parziale. Per non superare il limite imposto agli aiuti di Stato, infatti, l'offerta non riesce a comprendere tutte le azioni in circolazione. In caso di adesione integrale», quindi «gli aderenti manterrebbero in portafoglio circa il 25% delle azioni, senza potersi rivalere sulla banca», anche se questa percentuale dovrebbe risultare inferiore visto che «non tutti i possessori di titoli posseggono i requisiti e non tutti riceveranno il corrispettivo massimo».

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