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Mps, accordo in tempi record su 3.500 uscite volontarie con il fondo di solidarietà a 7 anni

Nell’intesa con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin è previsto anche un piano di assunzioni nella misura di una ogni 2 uscite. Gli esodi dovranno avvenire entro il 1° dicembre e le domande presentate entro il 28 settembre

di Cristina Casadei

(ANSA)

4' di lettura

Il gruppo Mps, ad appena un mese dalla presentazione del Piano industriale 2022-2026 dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio, ha raggiunto l’accordo con Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin con cui gestirà entro il 30 novembre 3.500 uscite, con adesione volontaria. Nell’intesa è previsto anche un piano di assunzioni nella misura di una ogni 2 uscite, che porterà in Mps circa 1.750 giovani. L’intesa si regge sui prepensionamenti attraverso il Fondo di solidarietà a 7 anni, come previsto da un emendamento al Milleproroghe, valido solo fino al 30 novembre, oltre che sull’importante aumento di capitale che servirà per coprire i costi dell’operazione. Domani verranno illustrati i conti semestrali da Lovaglio, che dovranno essere approvati dal cda in programma oggi.

Le scadenze e le integrazioni

Entro il primo dicembre è prevista l’uscita di coloro che appartengono alle aree professionali e dei quadri direttivi che maturino il diritto alla pensione Ago entro il 1° dicembre 2029. Le domande andranno presentate entro il 28 settembre 2022. A chi ha una retribuzione ordinaria netta (RON) fino a 2.850 euro viene garantita l’integrazione dell’assegno straordinario nella misura dell’85% della RON. A chi ha una retribuzione superiore / viene garantita l’integrazione dell’assegno straordinario nella misura dell’80% della RON.

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Assistenza sanitaria e condizioni creditizie agevolate

Durante la permanenza sul fondo i bancari di Mps manterranno il Programma Rimborso Spese Mediche, le agevolazioni creditizie, condizioni e servizi tempo per tempo vigenti per il personale in servizio. Viene prevista anche l’assunzione per chiamata diretta del coniuge o figlio del/della dipendente deceduto/a in costanza di trattamento del Fondo. L’azienda si impegna a valutare anche il possibile accesso al fondo dei dirigenti e a ricercare soluzioni condivise in caso di modifiche normative sui requisiti di accesso alla pensione AGO che dovessero impattare sugli aderenti al Fondo. Come opzione alternativa all’accesso volontario al Fondo, per chi entro il 1° dicembre 2022 maturi il diritto alla pensione AGO anticipata, Opzione Donna, Quota 100 e Quota 102, sarà possibile risolvere consensualmente il rapporto di lavoro con incentivi.

Il fondo di solidarietà a 7 anni

Per raggiungere i numeri verrà utilizzato il Fondo di solidarietà a 7 anni. Per il solo 2022, infatti, l’ammortizzatore del credito potrà erogare l’assegno straordinario di solidarietà per una durata di 7 anni, come previsto da un emendamento approvato durante l’esame parlamentare del decreto legge Milleproroghe (dl n.228/2021), in deroga al requisito ordinario secondo cui la durata è limitata a 5 anni. L’articolo 3, con l’emendamento 5 -undecies, che è stato inserito nel corso della conversione in legge del dl n. 228/2021, rinnova la deroga, introdotta all’epoca del Governo Renzi con il decreto legge del 3 maggio 2016 e valida fino al 2019, per il solo 2022, consentendo alle banche, nell’ambito dei piani di uscite volontarie e incentivate di utilizzare l’assegno straordinario per il sostegno al reddito per un periodo di 7 anni, ma solo per le cessazioni dei rapporti di lavoro che avverranno entro il 30 novembre del 2022 con ultimo ingresso nel fondo il 1° dicembre.

Il ruolo dei sindacati per l’implementazione del Piano

L’accordo conferma «l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali per l’implementazione delle linee guida del piano industriale, che prevede la semplificazione degli assetti del Gruppo in un’ottica di sviluppo e crescita», afferma Roberto Coita, direttore delle risorse umane di di Mps. Avere raggiunto l’intesa «permette di avviare un percorso condiviso per cogliere, anche attraverso la ripresa della contrattazione aziendale e nel rispetto degli obiettivi industriali, le opportunità di valorizzazione delle persone del nostro Gruppo, mantenendo l'attenzione sullo sviluppo del welfare interno, la formazione e i livelli occupazionali», aggiunge Coita.

Le tutele garantite e la vigilanza sull’accordo

Il segretario nazionale e amministrativo Fabi e coordinatore Fabi nel gruppo Monte dei Paschi di Siena, Franco Casini, afferma che il sindacato vigilerà «costantemente affinché sia rispettato ogni argomento». Si tratta di un accordo che «rappresenta un’ulteriore conferma dell’alto senso di responsabilità che caratterizza sia le organizzazioni sindacali sia le lavoratrici e i lavoratori di Mps». L’auspicio, continua Casini è che «l’azionista e la banca confermino la volontà di preservare l’autonomia di Mps e di salvaguardarne il marchio, un asset preziosissimo che in passato è stato calpestato e danneggiato da gestioni dissennate ed è stato preservato, invece, solo grazie ai sacrifici,all'abnegazione e alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Montepaschi». Sabrina Brezzo, segretaria nazionale della First Cisl, osserva che «le lavoratrici ed i lavoratori che rientrano nel perimetro di accesso al Fondo potranno aderire alle migliori condizioni negoziate negli ultimi dieci anni nel gruppo, mentre coloro che ne sono esclusi vedranno le loro professionalità opportunamente valorizzate. E conferma «l’impegno a presidiare l’attuazione del piano ed il raggiungimento degli obiettivi in modo da assicurare a tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Monte dei Paschi di Siena il futuro che meritano».

La richiesta del rafforzamento sul territorio

In casa Fisac, Nino Baseotto e Paola Morgese, sottolineano «il senso di responsabilità e di cura per il futuro della banca» da parte dei sindacati «che non hanno mai fatto mancare in questi anni lunghi e difficili. Ora ci attendiamo scelte coerenti, credibili ed efficaci da parte del management per assicurare il rilancio di Mps e il rafforzamento del radicamento sul territorio». Per Luca Faietti, segretario nazionale Uilca, l’intesa «conferma il principio della volontarietà e rappresenta un passaggio importante per favorire il rilancio del Monte dei Paschi di Siena e l’applicazione del suo Piano Industriale, del quale riteniamo fondamentale il richiamo all’integrità e all’identità della banca».

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