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Mps ancora sotto la lente, sale l'attesa per novità su aumento capitale

Secondo indiscrezioni di stampa questi sono giorni decisivi per comprendere se l’operazione verrà lanciata, o se invece verrà rinviata

di Eleonora Micheli

(EPA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Mps sotto la lente a Piazza Affari, nell’attesa di novità sull’aumento di capitale da 2,5 miliardi, che in teoria dovrebbe partire il prossimo 17 ottobre. Come riferito dal Sole 24 Ore dell'8 ottobre, questi sono giorni decisivi per comprendere se l’operazione sul capitale verrà lanciata, o se invece verrà rinviata. Del resto, complice la debolezza di mercati, ci sono grosse incertezze sui 900 milioni che dovrebbe sottoscrivere il mercato, in aggiunta a 1,6 miliardi che metterà sul piatto il Tesoro. Come riportato da Sole 24 Ore c’è un braccio di ferro in atto tra le otto banche d’affari del consorzio di garanzia, formato da BofA Securities Europe, Citigroup, Credit Suisse, Mediobanca, a cui si sono unite in qualità di joint bookrunners Banco Santander, Barclays, Société Générale e Sitfel Europe Bank, e il cda dell’istituto, allineato alle posizioni del Tesoro.

Le banche frenano per un’operazione dai profili incerti, temendo di dover sottoscrivere gran parte dell’inoptato che rimarrà sul tavolo e incassare relative perdite in caso di ribassi del titolo. Invece il ceo, Luigi Lovaglio, e il Mef, azionista di riferimento con il 64% della banca, sono allineati per testare l’operazione di mercato lunedì 17, come da programmi, per colmare lo shortfall di capitale rilevato da Bce, mettere la banca in sicurezza ed evitare rinvii che potrebbero complicare le cose, rimettendo in discussione capital plan e piano industriale. Tuttavia senza le risorse fresche, Rocca Salimbeni non sarà in grado di finanziare gli oltre 4mila esuberi previsti entro la data del 30 novembre. Intanto resta da chiarire la posizione di Anima Holding , disponibile a mettere sul tavolo tra i 100 e 200 milioni, ma a patto di una revisione più favorevole degli accordi commerciali. Revisione che però Lovaglio non vorrebbe concedere, per non legare le mani a Banca Mps in caso di un matrimonio con un’altra banca.

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