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Mps: ceduti crediti deteriorati per 1,8 miliardi, 1,6 miliardi a illimity Bank

Raggiunto target piano ristrutturazione del 12,9% al 2021

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(REUTERS)

Raggiunto target piano ristrutturazione del 12,9% al 2021


1' di lettura

«Il Gruppo Mps prosegue il suo percorso di derisking e conclude ulteriori 3 operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro». Lo si legge in una nota dell’istituto in cui viene rimarcato che «gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures (Npe) complessivamente ceduti dal Gruppo nel corso dell’anno. I deal conclusi riguardano, in particolare: operazione di cessione pro-soluto di crediti non performing (Npl) per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank S.p.A.

Il portafoglio è composto da Npl di natura prevalentemente unsecured di titolarità di Banca Mps e di Mps Capital Services; due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro aventi per oggetto la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay (Utp) prevalentemente secured verso clientela corporate di titolarità di Banca Mps e Mps Capital Services.

«Con questi accordi, che si sommano ai precedenti realizzati nel corso dell’anno - viene sottolineato - il gross Npe ratio pro-forma del Gruppo Mps si attesta a circa 12,5%, raggiungendo con due anni di anticipo l’obiettivo del 12,9% previsto dal Piano di Ristrutturazione a fine 2021.
La conclusione di questi accordi, pertanto, rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti nel processo di accelerazione del derisking previsto dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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