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Mps colloca 300 milioni di bond subordinati al 10,5%

di Andrea Franceschi


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1' di lettura

Mps torna a emettere bond subordinati. La banca senese ha raccolto 300 milioni di euro, spuntando un tasso del 10,5%, sotto la forchetta di rendimento dell'11-11,5% inizialmente prevista per il titolo Tier 2. L'abbassamento del costo dell'emissione è stato possibile grazie alla buona accoglienza sul mercato, con una domanda di circa 750 milioni di euro, pari a circa 2,5 volte l'ammontare offerto. Lo riferiscono fonti vicine al consorzio di collocamento, a cui hanno partecipato Jp Morgan, Mediobanca, Barclays, Mps Capital Services e Ubs.

In base al piano di ristrutturazione concordato con la Dg Comp, avrebbe dovuto emettere 1,5 miliardi di euro di bond subordinati tier 2 entro la fine del 2018, allo scopo di puntellare i suoi indici patrimoniali. Dopo un'emissione da 750 milioni nel gennaio 2018 (per cui era stata fissata una cedola del 5,375%, circa la metà di quella in discussione oggi) Mps non era però riuscita a tornare sul mercato a prezzi accettabili, anche a causa delle turbolenze che avevano coinvolto l'Italia

I bond subordinati delle banche italiane sono stati al centro della speculazione finanziaria che ha colpito anni fa i nostri istituti di credito. Con l’entrata in vigore della normativa sul bail-in e la vigilanza bancaria i sottoscrittori di questi titoli emessi dagli istituti più in difficoltà furono infatti esposti al rischio di contribuire in prima persona al rafforzamento patrimoniale delle banche che le avevano emessi.

Nel caso del Monte gli obbligazionisti subordinati”istituzionali” videro il loro investimento convertito in azioni. Per gli obbligazionisti”retail” invece fu orchestrata un’operazione di riacquisto titoli per minimizzare le perdite.

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